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Un momento sportivo di grande gioia per Giacomo Cabras, con Rafael Pascual

:: Giacomo Cabras

Libero della 
Vba Olimpia 

 

 :: LA SCHEDA
 :: Giacomo Cabras

ruolo: libero
nato il : 22.03.1980
esordio:
1992, nelle 
Giovanili della Vba Olimpia (U/14)

 Giacomo Cabras, libero della VBA Olimpia

-

 :: La Carriera
92/93 - Vba Olimpia
-
93/94 - Vba Olimpia 
Campioni Sardi 

Cat.ragazzi - U/14
-

96/97 - Vba Olimpia (Vicecampioni Sardi) U/16
-
97/98 - Vba Olimpia 

Campioni Sardi 

Cat. juniores - U/18
-

98/99 - Vba Olimpia 

Campioni Sardi 

Cat. juniores - U/18
-

99/00 - Camp. Serie C region. (in prestito determinato)
-
 
 
 

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:: Giacomo Cabras
Giacomo Cabras


 

 

 

"Io sono il famoso Giacomo Cabras" La frase che da il titolo a questo libro è stata pronunciata dal giovane Giacomo in uno dei suoi momenti di autostima, ma sempre ironica. Famoso questo giovane lo è stato davvero per gli amici con cui amava divertirsi e per i compagni con cui si allenava e giocava a pallavolo. È stato sicuramente un campione nella vita oltre che nel gioco: nella vita perché la sua gioia di vivere e di divertirsi in armonia contagiava tutti, adulti, adolescenti e bambini e nel gioco perché da semplice, se pur appassionato spettatore delle partite di pallavolo, ha ricoperto in modo fantastico il nuovo ruolo di "libero" contribuendo più volte alla vittoria dell'Olimpia Sant'Antioco. Il padre Tore insieme alla moglie Ornella e ai tanti amici, agli allenatori e a molti testimoni ce ne restituisce il ricordo in questo libro.  (Salvatore Cabras)

:: Un libro speciale

Diventa un libro il dramma di Giacomo Cabras. 
Amici e compagni di Giacomo
Una promessa prematuramente scomparsa.
Giacomo Cabras, il promettente atleta della Vba Olimpia Sant’Antioco, scomparso a soli 21 anni nel novembre di due anni fa a Milano mentre era in attesa di trapianto cardiaco, sarà ricordato in un libro....

 continua 

 :: Gli Articoli
 :: da La Provincia
 :: da L'Unione Sarda
 :: da L'Unione - 2002
 

 :: "Io sono il famoso Giacomo Cabras"

 
 :: Articolo da La Provincia dell'11.12.2001
::

 

Sant'Antioco e il volley piangono la scomparsa di Giacomo Cabras - Il giovane libero della VBA-Olimpia  scomparso a 21 anni.

Il mondo sportivo di Sant'Antioco ha perso un campione. Forse è ancora difficile da accettare - Era il primo nell'elenco nazionale da quando si era reso necessario il trapianto - ricordano i parenti - purtroppo quel cuore che avrebbe potuto salvargli la vita non è arrivato in tempo -.

L'esistenza di Giacomo è stata all'insegna della lotta per la vita e l'amore per la pallavolo. In 5^ elementare, a undici anni, una grave forma di leucemia ne aveva minato il fisico. La ricerca di un donatore fu frenetica. Per lui si mobilitò tutta la città, oltre che riporre le speranze nell'apposito registro nazionale ed internazionale di qualcuno il cui midollo fosse compatibile con il suo. Tutto fu inutile: nessuno tra i parenti e tra coloro che si offrirono di donargli il midollo, risultò compatibile. Non rimase allora che tentare una cura alternativa. Per lui fu scelto un protocollo terapeutico tedesco. Fu dura: la mattina chemioterapia e la sera gli allenamenti al palasport. La pallavolo, unitamente alle medicine, furono un rimedio potente contro il male. Giacomo vinse la sua battaglia. La leucemia rimase un ricordo, mentre la pallavolo divenne la sua essenza di vita. L'Olimpia di Rafael Pascual e della serie A divenne il suo amore, il suo farmaco ed il suo obiettivo. Giacomo dopo la guarigione entrò nel vivaio dell'Olimpia che allora veleggiava alta nei sogni dei tifosi, non solo quelli sulcitani. Vinse tornei regionali e nazionali con le squadre minori, sino ad arrivare alla prima squadra, nella quale quest'anno avrebbe dovuto indossare la maglia di libero titolare. - Abbiamo inviato la sua maglia a Milano - ricorda Pierpaolo Lai, direttore tecnico della società - per indossarla per sempre, come lui desiderava -. La lotta per la vita per il giovane atleta dell'Olimpia non era però ancora finita. Il destino attendeva Giacomo ad un'altra dura prova. La leucemia gli ha lasciato un'eredità che lo ha portato a morire a Milano, lontano dagli amici, dai compagni di squadra e dal parquet del palasport. Le cure che lo avevano salvato dalla leucemia gli hanno lasciato dei problemi che l'estate scorsa si sono aggravati. A sfibrarlo è stata una broncopolmonite che gli ha procurato complicazioni cardiache sino a richiedere un trapianto di cuore. - Per Giacomo la malattia è stata solo una parentesi nel suo amore per la pallavolo - ricorda il padre Salvatore - non aveva mai perso la speranza di guarire e spesso incoraggiava persino i medici che lo assistevano -. Così però non è stato. Ora Giacomo vive nei ricordi di chi ha diviso con lui lo sport che, con l'Olimpia, ha portato Sant'Antioco ai vertici nazionali della pallavolo. - Di lui ho un bellissimo ricordo - dice Giuseppe Lai, l'allenatore che lo sta sostituendo nel ruolo di libero - ha sempre seguito la squadra anche in trasferta, incoraggiandoci e spronandoci tanto -. L'avventura della pallavolo e la vita, per Giacomo, sono però finite a Milano. E' ritornato a Sant'Antioco chiuso in una bara bianca. Per la funzione religiosa, officiata in Basilica, e per i funerali, gli si sono stretti intorno i genitori, la sorella, i parenti, tutta Sant'Antioco e tutta la Sardegna sportiva che, con un ultimo accorato applauso, hanno promesso di non scordare mai quel giovane grande campione di pallavolo.(Tito Siddi)

:: Articolo da L'Unione Sarda del 20.11.2001

 :: Muore a 22 anni aspettando un cuore - Giacomo Cabras, libero dell’Olimpia di S. Antioco, aveva sconfitto la leucemia.

Sant’Antioco. Giacomo non ce l’ha fatta. Il sorriso e la simpatia di questa giovane promessa della pallavolo isolana, non illumineranno più il Palasport di Sant’Antioco. Giacomo Cabras, giovane atleta dell’Olimpia Sant’Antioco, è morto ieri mattina nella camera sterile dell’ospedale Niguarda di Milano. Aveva appena 22 anni. Aveva combattuto con la leucemia e aveva vinto. Ma il cuore ne aveva risentito in maniera irreparabile. Dai primi di ottobre era in ospedale con la prospettiva dell’innesto di un cuore artificiale. Il suo, quello stesso che aveva generosamente speso nel parquet del Palasport, era ormai stanco. Occorreva un trapianto, ma Giacomo ha ceduto prima che arrivasse. «Era il primo nell’elenco nazionale», rivelano con molta amarezza i parenti.
Giacomo aveva diviso la sua breve esistenza tra l’amore per la pallavolo e la lotta contro la malattia. In quinta elementare, ad undici anni, una grave forma di leucemia ne aveva minato il fisico.

La ricerca di un donatore di midollo era stata frenetica.

Per lui si era mobilitata la città. Tutto inutile in quanto non era stato possibile trovare un donatore compatibile. I genitori avevano allora deciso di sottoporre il ragazzo ad una terapia tedesca. Giacomo era riuscito a vincere la sua battaglia. Sconfitta la leucemia si era allora dedicato alla sua grande passione, la pallavolo.

I primi passi nel vivaio dell’Olimpia di Rafael Pascual e della serie “A”, vincendo tornei regionali e nazionali con le squadre minori, sino a quando era stato chiamato nella prima squadra: quest’anno avrebbe dovuto indossare la maglia di “libero” titolare.

«Gli abbiamo conservato il ruolo fino all’ultimo, speravamo che Giacomo tornasse a saltare sotto rete con noi», racconta Giuseppe Lai, l’allenatore dell’Olimpia. Attesa inutile. E ieri la maglia da libero è partita per Milano: «La indosserà per il suo ultimo viaggio, per sempre, come desiderava», dice il direttore tecnico Pierpaolo Lai.

I genitori sono d’accordo. Il suo amore per la pallavolo è stato più forte anche della malattia - ricorda il padre Tore - tanto che non ha mai perso la speranza di tornare in campo e spesso ha incoraggiato persino i medici che lo assistevano».

Per questo la scomparsa di Giacomo Cabras lascia un grande vuoto. Nei genitori e nei tanti amici che gli sono stati accanto nei rari momenti felici e in quelli, più numerosi, in cui soffriva e nel mondo sportivo che perde un grande atleta. Giacomo tornerà a Sant’Antioco giovedì mattina, nel pomeriggio ci saranno i funerali.                                                                   (Tito Siddi)

 
 
 :: Sant'Antioco

 :: Visita anche le belle pagine  dedicate a Giacomo dall'amico Massimiliano, nel suo sito Tuttosantantioco, e il commento al libro.

 

 

www.tuttosantantioco.it - Firma per dedicare il Palazzetto di S.Antioco a Giacomo Cabras!

-

 :: Presentazione del     libro dedicato a  Giacomo Cabras 

 :: Domenica 21.12.2003, alle ore 10.30, al

Palasport di Sant'Antioco (Lungomare C.Colombo) è avvenuta la presentazione del libro dedicato a Giacomo. 
Sono intervenuti:

Fiorenza Presbitero - Laureata in lettere moderne - Editore;

Giuseppe Lai - Allenatore e Atleta VBA Olimpia Pallavolo - Prof.re ISEF;

Brigida Aru - Pediatra del 5° Piano Microcitemico di Cagliari;

Moderatore dell'incontro è stato Tito Siddi - Corrispondente de L'Unione Sarda e Videolina. 

 :: 1° MEMORIAL 2002
 

 

 

 

 

 

 
  :: da L'Unione Sarda 

del 18.06.03

 :: Ottobre 2002
 :: Diventa un libro il dramma di Giacomo Cabras. Una promessa prematuramente scomparsa

S.Antioco. Giacomo Cabras, il promettente atleta della Vba Olimpia Sant’Antioco, scomparso a soli 21 anni nel novembre di due anni fa a Milano mentre era in attesa di trapianto cardiaco, sarà ricordato in un libro. A scrivere la storia del giovane atleta di pallavolo sulcitano che era riuscito a sconfiggere la leucemia, che l’aveva colpito quando era studente alle medie, sarà Fiorenza Presbitero, Master in Pubbliche relazioni, responsabile di uffici stampa di diverse aziende italiane e curatrice di volumi storici e di comunicazione aziendale. 

Il libro su Giacomo farà parte della collana “Pagine di Vita” edito dalle dizioni Biografiche di Milano. Fiorenza Presbitero nei giorni scorsi era a Sant’Antioco,ospite dei genitori di Giacomo Cabras. Per l’occasione ha incontrato i tecnici, dirigenti dell’Olimpia, compagni di squadra e le infermiere e i medici dell’ospedale Microcitemico di Cagliari. L’incontro, durante il quale la scrittrice ha raccolto le varie testimonianze è avvenuto al palasport cittadino dove Giacomo aveva iniziato una promettente carriera tradita dall’attesa di un cuore nuovo. Domenica sera sulla gradinata di ingresso al palasport c’erano tutti. Luciano Piredda, suo primo allenatore, con cui divenne campione regionale allievi di pallavolo. Mario Della Pia coach della Vba Olimpia della stagione 2001/2002 in cui Giacomo avrebbe dovuto esordire come libero titolare. Giuseppe Lai che gli avrebbe dovuto passare il testimone nel ruolo di libero. I compagni di squadra dell’Under 14 che nel 1994 vinsero il campionato regionale Under 14. Un anno fantastico per quel manipolo di giovani atleti, di cui ancora oggi molti di loro praticano la pallavolo, che diventarono campioni regionali. Un titolo che Giacomo Cabras conquistò con caparbietà insieme ai suoi compagni di squadra. Tutto questo rivivrà nel libro di Fiorenza Presbitero. Il pianto insieme al padre Salvatore, ancora oggi dirigente della società, nel sollevare al cielo la coppa. Una carriera sportiva che sbocciava all’insegna dell’energia e volontà arricchita ancora dalla bellissima esperienza dell’interregionale ad Anzio e Nettuno sino alla B1 solo sfiorata per colpa del cuore che l’ha tradito. Tito Siddi

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