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Quick Search: rassegna stampa on-line
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MILANO - Il
presidente Giacinto Facchetti ha partecipato oggi,
alla riunione della “Commission du Football” della
Fifa. Alla riunione, che si è svolta a Zurigo, hanno
preso parte, Joseph Blatter, presidente della Fifa,
Pelè, Michel Platini, Franz Beckenbauer, Bobby
Charlton, Gheorghe Hagi, Roberto Bettega e molte altre
autorità del calcio mondiale. “Erano tanti gli
argomenti all’ordine del giorno - racconta Facchetti -
Fra questi, le decisioni prese dall'Ifab riguardanti
le modifiche del regolamento e la possibilità sempre
più concreta di applicare le moderne tecnologie al
calcio, con lo scopo di aiutare gli arbitri ed i loro
assistenti. A tal proposito è stato confermato che in
occasione del Mondiale Under 17 che si svolgerà in
Peru, sarà sperimentato il pallone con i sensori, che
potrebbe risultare molto utile, per particolari
situazioni di gioco e, soprattutto, per una corretta
valutazione dei cosiddetti gol-fantasma”. |
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MILANO -
"Sapevamo che sarebbe stata una partita dura perché la
Roma è un ottima squadra e ha tre giocatori in attacco
che possono sempre metterti in difficoltà, abbiamo
concesso loro pochissime palle gol. Mi sono piaciute
molto la concretezza e la concentrazione dei ragazzi",
questo il commento a caldo di Roberto Mancini dopo la
vittoria contro la Roma . "Nel secondo tempo -
prosegue -, anche se abbiamo rischiato pochissimo,
avremmo dovuto chiudere prima la partita, magari
sfruttando meglio le occasioni in contropiede. Martins
avrebbe dovuto andare un po' più sulla fascia per
cercare spazi e sfruttare meglio 4-5 contropiedi in
cui era ben lanciato. Comunque è importante che la
squadra abbia giocato un'ottima gara e che abbia
vinto. Adriano? Sta sempre meglio, la sua condizione
ora è buona. La conta di Adriano e Mihajlovic per
battere una punizione? Si dovevano mettere d'accordo
per tirare, anche se in quei casi bisogna guardare
anche la posizione e altre cose. Ma ripeto:
l'importante è aver segnato due reti e aver vinto.
Come mai Martins- Adriano dall'inizio? Perchè Vieri
veniva da quattro gare in nove giorni. Siccome ora
iniziamo a giocare ogni tre giorni serviva anche a lui
riposare un po'. Sarebbe comunque entrato se non
avessi dovuto fare alcune sostituzioni obbligate per
alcun problemini fisici" |
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MANCINI:
"COMPLIMENTI AI GIOVANI"
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MILANO - L'Inter ha vinto il Trofeo Tim, ma più della
vittoria a Roberto Mancini
interessava giocare un buon test in vista del
Preliminare di Champions League: "Come ho detto prima,
in queste occasioni è importante mettere minuti nelle
gambe e provare le cose che vediamo in allenamento.
Voglio fare i complimenti ai cinque ragazzi che hanno
tirato i rigori molto bene. Qualcuno magari poteva
pensare che sbagliassero, ma questo è il calcio...".
Anche Andy van der Meyde è soddisfatto del buon
allenamento che ha potuto svolgere alla ricerca del
ritmo partita: "Sono un po' stanco, ma è normale. È un
po' difficile per me essere in condizione e avere
fiato in questo momento. Oggi, comunque, è andata
abbastanza bene". Dejan Stankovic guarda già avanti, è
convinto che la strada intrapresa sia quella giusta:
"Abbiamo provato a girare la palla. Fisicamente stiamo
bene, dobbiamo continuare così". Per concludere
Alberto Fontana, anche lui vede vede dei progressi nel
lavoro che si sta facendo: "Abbiamo giocato abbastanza
bene. Si vede che stiamo provando a proporre un buon
calcio, questi di oggi sono passi in avanti importani".
dal sito ufficiale www.inter.it
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MILANO -
ANSA - Questa mattina Giacinto Facchetti è stato a Palazzo
Durini, sede dell'Inter per incontrare il dg Massimo Moretti
e il dt Marco Branca. Dopo queste prime riunioni, Facchetti
si è trasferito presso la sede della Lega Calcio per
partecipare all'assemblea: ''Sono onorato e grato a Moratti
- ha detto, a microfoni e telecamere - per avermi indicato
come suo successore. Sara' comunque il Consiglio convocato
al piu' presto a nominare il presidente. È una mossa che non
mi attendevo, l'ho saputo pochi minuti prima dell'inizio del
Consiglio convocato ieri''. Per Facchetti, comunque, la cosa
veramente importante ''e' che Moratti non abbandoni l'Inter
e che rimanga sempre l'azionista di riferimento. Io non so
quando ha deciso - ha aggiunto l'ex terzino -, credo che ci
pensasse da un po', gli pesavano alcune cose e probabilmente
e' stato questo il motivo della sua decisione''.
Ma quale, secondo Facchetti, e' stata la goccia che ha
fatto traboccare il vaso? ''Probabilmente le ultime partite
gli hanno fatto prendere questa strada'', ha risposto il
dirigente nerazzurro. Una vicenda, questa delle dimissioni
di Massimo Moratti, che per Facchetti e' diversa da quella
del 1999. Allora Moratti si 'autosospese' dalla presidenza
per poi essere rieletto per acclamazione. ''Sinceramente, di
quell'episodio non ricordo i particolari - ha osservato
Facchetti -. Adesso invece ha preso la decisione di
lasciare, e mi ha indicato come presidente. Ieri quando me
lo ha comunicato l'ho invitato a pensarci ancora per qualche
giorno. Lui pero' e' stato deciso e chiaro''. Adesso la
parola passa al Consiglio di amministrazione. ''Il
presidente - conclude Facchetti - ha dato questa
indicazione, che deve pero' essere ratificata''. dal sito
www.inter.it |
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GIACINTO FACCHETTI NOMINATO PRESIDENTE
Venerdi, 30 Gennaio 2004
17:54:26 |
MILANO
- F.C. Internazionale Milano comunica che il Consiglio
d’Amministrazione, riunito oggi nella sede di via Durini, in
seguito alle dimissioni del presidente Massimo Moratti e dei
consiglieri Marco Tronchetti Provera, Paolo Giulini, Angelo
Moratti e Angelo Mario Moratti, ha cooptato i consiglieri
Carlo d’Urso, Marco Gastel, Luigi Amato Molinari, Pier
Francesco Saviotti e Giammaria Visconti di Modrone. I nuovi
consiglieri vanno ad aggiungersi a Carlo Buora, Maurizio
Fabris, Giacinto Facchetti, Mauro Gambaro, Rinaldo Ghelfi,
Natalino Curzola Moratti e Massimo Moretti. Come previsto
dall’ordine del giorno e dopo aver revocato tutte le cariche
in essere, il Consiglio d’Amministrazione ha provveduto a
nominare presidente Giacinto Facchetti e vice presidenti
Carlo Buora e Rinaldo Ghelfi.
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MILANO -
La prima conferenza stampa da Presidente dell'Inter di Giacinto Facchetti.
In ottica mercato ci saranno delle differenze rispetto al passato?
"In questo momento l'obiettivo principale è uno solo: far tornare ad avere continuità di risultati alla
squadra. Quest'anno abbiamo alternato grandi prestazioni a partite deludenti. La continuità di risultati è
necessaria per raggiungere risultati importanti. Non è sufficiente voler vincere, bisogna sapersi
preparare a vincere e per questo è importante il lavoro dal lunedì al sabato, non soltanto quello della
domenica. L'abilità tecnica non basta, servono carattere, concentrazione e determinazione. Io ho
fiducia nelle qualità dei giocatori e ho fiducia in Zaccheroni. La scorsa settimana abbiamo giocato una
gran partita contro l'Udinese, squadra che in questo momento sta andando forte, poi abbiamo avuto
un calo a Modena. Dobbiamo migliorare da questo punto di vista".
Come sarà il rapporto con Massimo Moratti?
"Il Dottor Moratti è il maggior azionista della società ed è un mio caro amico da tanti anni. Sarei poco
intelligente a non sfruttare la sua esperienza. Sarò sempre a stretto contatto con lui, anche per
sfruttare la sua esperienza".
Ma sarà un periodo breve o lungo?
"Non mi pongo il problema della durata. Sono stato nominato da Moratti e dal Consiglio, mi sono stati
conferiti i poteri per fare quello che deve fare un Presidente. Non sto pensando a quanto tempo sarò in
carica...". |
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MARTINS: "ADRIANO
È FORTISSIMO"
Giovedi, 22 Gennaio 2004
08:16:01 |
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MILANO –
Oltre
alla vittoria sull'Udinese e il conseguente accesso alle
semifinali della Tim Cup, la giornata di ieri ha portato
all'Inter un altro bel dono: Adriano Leite Ribeiro. Il
reparto offensivo diventa sempre più forte. Un nuovo
compagno del brasiliano è Obafemi Martins che lo
accoglie così: "Adriano è fortissimo e adesso è anche in
forma. Ero molto dispiaciuto per lui quando si è fatto male,
è dovuto rimanere fuori tanto, circa due mesi. Ora è tornato
ed è tornato alla grande facendo subito gol contro
l'Udinese. Sono contento per lui". In attacco la concorrenza
aumenta, ma le regole non
cambiano. Martins :
"Per me non ci sono problemi e non cambia nulla. Sarà sempre
e solo l'allenatore a decidere chi gioca e chi non gioca".
Matteo Leonardi -
Inter.it
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Scarpa d'Oro:
Vieri
adesso è in testa da solo |
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Serie A: è
lui il dominatore del campionato. 21 gol in 17 partite,
implacabile nelle aree di rigore della Serie A, Christian Vieri
(foto Inter.it) è in lizza per vincere la Scarpa d'Oro e,
soprattutto, per agguantare il record di un altro campione
nerazzurro,
Antonio Valentin
Angelillo,
autore di 33 reti nella stagione 1958/59 (campionato a 18
squadre).
BANCA DATI: IL 61% DELLE
SUE CONCLUSIONI DALL'AREA E' GOL
SCARPA D'ORO: VIERI AL COMANDO |

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Christian
Vieri Re anche in Europa: l'attaccante nerazzurro mette la
freccia e resta da solo al comando della Scarpa d'Oro, trofeo
che premia il miglior cannoniere d'Europa.
La Scarpa d'Oro, fino a qualche anno fa messa in palio da France
Football, oggi invece da un pool di riviste calcistiche del
Continente, non è mai stata vinta da un italiano.
Il regolamento, per evitare facili successi di improbabili
bomber ciprioti o romeni, prevede un punteggio che si basa sul
quoziente di difficoltà del campionato.
Questa la nuova "top ten": |
GIOCATORE Club (NAZ) Gol Q Punti
1 Christian Vieri Inter (ITA) 21 2 42
2 Thierry Henry Arsenal (ING) 19 2 38
3 Andrei Krõlov TVMK Tallinn (EST) 37 1 37
4 Roy Makaay Deportivo La Coruña (SPA) 18 2 36
5 Arman Karamyan Pyunik (ARM) 36 1 36
6 Henrik Larsson Celtic Glasgow (SCO) 24 1.5 36
7 James Beattie Southampton (ING) 17 2 34
8 Mateja Kezman PSV Eindhoven (OLA) 22 1.5 33
9 Wesley Sonck Genk (BEL) 20 1.5 30
9 Alan Shearer Newcastle United (ING) 15 2 30
9 Pauleta Girondins de Bordeaux (FRA)15 2 30
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