|
Funghi in Sardegna |
Velenosi |
|
|
|
| Un articolo, tratto dalla Nuova Sardegna, che invita alla massima attenzione. |
|
|
giovedì 28 settembre 2002 Carbonia,
sempre più frequenti i casi di avvelenamento |
|
|
CARBONIA. Il dipartimento di prevenzione dell'Asl n.7 ha riattivato nei giorni scorsi il Servizio di ispettorato micologico: «Un provvedimento - così l'azienda sanitaria, in una nota - che si rende necessario al fine di mantenere alto il livello di attenzione riguardo a un problema che la stagione autunnale porta inevitabilmente in primo piano, in un'area geografica in cui la raccolta dei funghi spontanei è praticata da un alto numero di persone, non sempre fornite di un'esperienza tale da sottrarle ai rischi insiti nel consumo di queste specialità alimentari». Il servizio è articolato nei maggiori Comuni, nei locali dei mercati civici di Carbonia e Iglesias e di diversi ambulatori. Ai sindaci è stata comunicata la disponibilità del personale per l'attuazione di corsi specifici, finalizzati al conseguimento dell'autorizzazione comunale alla vendita dei cosiddetti funghi. Alla funzione didattica, si aggiunge quella del supporto agli ospedali: consulenze di cui si è già avuta necessità nei giorni scorsi, nell'evenienza di avvelenamenti causati dal consumo di funghi velenosi - tra cui la letale Amanita phalloides - che, grazie il tempestivo intervento del personale del pronto soccorso del Sirai e del Santa Barbara (due persone, nel primo caso, e una famiglia di sette persone, nel secondo) non hanno provocato nei pazienti conseguenze di grave entità. «Proprio in considerazione di tali eventi, di cui si sono potuti scongiurare effetti drammatici in virtù della provvidenziale rapidità nella somministrazione dell'adeguata terapia - conclude la nota - si raccomanda a tutti gli appassionati, in particolare a chi si dedica a questa attività solo saltuariamente e non possiedono la necessaria esperienza, di consumare tali prodotti solo dopo aver avuto la certezza della commestibilità del prodotto». |
|
| I consigli del Prof. Mauro Ballero, docente di Botanica farmaceutica all'università di Cagliari e fra i maggiori esperti micologici in Sardegna, per una raccolta sicura. Dalla Nuova Sardegna |
|
|
giovedì 26 settembre 2002 Il
decalogo per una raccolta sicura secondo Mauro Ballero, docente di
botanica a Cagliari |
|
|
SASSARI.
Le abbondanti piogge estive hanno portato una stagione di funghi
eccezionale in tutta la Sardegna. Un'annata straordinaria, a detta di
molti, che non si verificava da parecchi anni. Ma così come nascono i
funghi si moltiplicano i cercatori, spesso improvvisati e inesperti. A
testimonianza di questo il frequente ricorso alle cure sanitarie da parte
di intossicati che hanno scambiato una specie micologica velenosa con una
commestibile. |
|
|
MANGIARE SANO Non mescolate i funghi di Emanuele Djalma Vitali |
Un utile articolo tratto da... |
|
|
|
|
Tricholoma equestre (L.: Fr.) Kumm. Denmark, W. Jylland, Hoverdal Plantage, 1994 , leg. M. Christensen (MC94-027), under Pinus, herb. MC, |
|
|
Photo: ©M. Christensen. |
|
|
Era stimato da tutti, forse anche a causa del suo nome
paludato: "Tricholoma equestre". Fino al 28 agosto, quando
giungeva sotto scorta nell'ufficio del micologo delle Asl, era accolto con
deferenza. E lo specialista rassicurava: «È un buono, un affidabile,
stia tranquillo, parola mia». Ma da quel giorno è caduta la maschera.
Perfino la "Gazzetta Ufficiale" ha decretato che Tricholoma
equestre è un malavitoso: non è un fungo commestibile (come i sacri
testi sancivano), bensì velenoso. Tra l'altro, può indurre un processo
di rabdomiolisi, ossia lesioni degenerative a carico delle fibre
muscolari, insomma danni dello stesso tipo di quelli provocati dalla
cerivastatina (il celebre Lipobay) e altri farmaci analoghi per abbassare
il livello di colesterolo nel sangue, messi al bando lo scorso anno. Se ne
sono accorti al Centro antiveleni dell'Università di Bordeaux, nel corso
di uno studio quasi decennale, durante il quale hanno documentato 12 casi
di avvelenamento, di cui tre mortali, da Tricholoma equestre, comunemente
detto anche "agarico dei cavalieri" o "cicalotto
giallo". Attenti, l'immagine fotografica qui accanto che lo ritrae,
rischia di suscitare pericolose confusioni. Mi limito solo a esortarvi a
recepire il saggio suggerimento dell'Unione nazionale consumatori
(attraverso il suo bollettino del 4 settembre): non acquistate e non
consumate mescolanze di funghi vari, né freschi o surgelati o secchi o
sott'olio. La via della voluttà gustativa e olfattiva è quella dei
porcini (e pochi altri ). Se poi volete cadere in sensuale delirio (e
striminzire il portafoglio) potete optare per una insalata cruda di
neonati ovoli buoni (Amanita caesarea) e tartufi bianchi. |
|