Funghi in Sardegna

Studio dei funghi

Conoscere i funghi significa anche studiarli da un punto di vista "scientifico", attraverso i loro caratteri distintivi, che possiamo indicare secondo questo elenco:

  • Caratteri morfologici, cioè aspetto esteriore (a occhio nudo o con la lente d'ingrandimento)

  • Caratteri organolettici, cioè odore e sapore

  • Caratteri anatomici, struttura interna delle diverse parti (da fare al microscopio, riguarda specialmente l'imenio)

  • Caratteri biologici, cioè crescita, riproduzione, diffusione

  • Caratteri chimici, come le trasformazioni di colore per trattamento con reagenti

  • Caratteri ecologici, cioè habitat tipico della pianta

Porcino

Caratteri morfologici

Solitamente, per riconoscere le specie più comuni di funghi sono sufficienti i caratteri morfologici più evidenti.

Le parti del fungo possono essere:

  • Cappello

  • Imenio (cioè lamelle, tubuli, pori)

  • Gambo

  • Veli (anello, volva, cortina, ecc)

  • Carne

  • Spore

  • Apparato radicale

     

Caratteri organolettici

In un fungo, l'odore può variare, attutirsi o mancare, per cause atmosferiche o ecologiche sfavorevoli. Però, se è presente e ben percettibile, l 'odore da solo può essere sufficiente, per un esperto, a determinare con certezza una specie. Può quindi essere un aiuto validissimo per il determinatore che infatti, con gesto tipico, generalmente subito annusa l'esemplare che gli viene proposto. Ci sono specie inodori, altre provviste solo di odore "di fungo", altre ancora dotate di odori molto particolari, come "di farina", "di radice", "di frutta", "di mandorle amare", "di anice", "di geranio", "di iris", "di aglio", "di ammoniaca", "di gas", "di pesce", "di cuoio", "di rancido", "di acido", ecc. 

Anche il sapore è un importante carattere organolettico da tenere in considerazione per determinare una specie. I sapori possono essere definiti come "miti o dolciastri", "di nocciola", "acre, pepato, piccante", "acidulo", "amaro". In alcune specie il sapore varia a seconda delle diverse parti del carpoforo esaminate, in altri casi un sapore mite può cambiare rapidamente in acre, bruciante. Anche l'età del fungo, la stagione, l'habitat possono influenzare considerevolmente il sapore. 

Caratteri anatomici

I funghi possono considerarsi un gruppo a metà strada fra vegetali ed animali, presentando caratteristiche anatomiche e fisiologiche di entrambi i gruppi. Non sono vere piante, in quanto non hanno clorofilla e non possono produrre zuccheri e amido partendo dall'anidride carbonica dell'atmosfera. Come gli animali, devono nutrirsi quindi di sostanze semplici prodotte da altri (come proteine e zuccheri presenti nei vegetali in decomposizione). Nelle loro cellule è presente anche chitina, come negli animali. Molti Mixomiceti possono inglobare le sostanze nutritizie al loro interno, come fanno le amebe (che sono protozoi, cioè animali).I funghi superiori, detti Macromiceti, vengono suddivisi in due classi: Basidiomiceti ed Ascomiceti, a seconda del sistema di produzione delle spore. Nei primi, l'imenio (formato da lamelle o tubuli aperti verso l'esterno, come nei Boleti) produce formazioni dette basidi alla cui estremità si formano le spore, (in numeri multipli di 4), collegate all'imenio da sottili filamenti. Negli Ascomiceti le spore vengono invece prodotte disordinatamente, dentro strutture delle aschi , che le lasciano andare quando sono giunte a maturazione. Forma e colore delle spore sono molto importanti per i botanici, come elemento di determinazione.

Chiodini - Illustr. di Iri Pau

Caratteri biologici

Si usa chiamare "fungo" la parte esterna, quella destinata alla riproduzione, di un organismo-fungo (che può trovarsi immerso nel terreno, fra le foglie, sul legno in decomposizione o su corteccia di piante ancora vive) e che risulta composto da filamenti detti ife, che nel loro insieme formano il micelio.Se due miceli primari di una stessa specie si incontrano, danno origine al micelio secondario che, nelle opportune condizioni ambientali e climatiche, può produrre un carpoforo, cioè un fungo in grado di riprodursi attraverso spore. I funghi possono riprodursi anche formando, lungo le ife, delle cellule particolari, i conidi, dalle quali si sviluppano nuovi miceli secondari pronti a diventare carpofori. Può anche accadere che un fungo si riproduca semplicemente attraverso la frammentazione del micelio originario. Ogni fungo produce milioni di spore, che vengono trasportate anche a grande distanza dal vento, da insetti o da animali selvatici. E' però necessario che il luogo dove cadono sia adatto alle loro caratteristiche, perché possano germinare.

Caratteri chimici

Per le specie meno comuni,  oppure quando si tratta di distinguere una specie all'interno di generi molto omogenei come caratteri, bisogna ricorrere anche allo studio dei caratteri anatomici e chimici, utilizzando particolari reagenti.Alcuni reagenti chimici, infatti,  messi a contatto con parti del fungo, danno vita a variazioni di colore che possono risultare determinanti per il riconoscimento del fungo, permettendo di distinguere una specie da altre simili. I reagenti più usati sono: l'Idrossido di Sodio. l'Acido Solforico, l'Ammoniaca, il Fenolo, il Solfato Ferroso, ecc.

Armillaria tabescens - Illustr. di Iri Pau

Caratteri ecologici

Esistono talmente tante specie di funghi che se ne trovano alcune in grado di vivere nell'acqua, nel buio più profondo, nei fanghi termali, o nelle tundre a -60°. Per quanto riguarda gli aspetti più interessanti per un appassionato raccoglitore, possiamo distinguere grosso modo cinque zone, alle quali corrispondono terreni, clima e cioè habitat differenti: bosco misto, bosco di latifoglie, bosco di conifere, macchia mediterranea, prati e pascoli.