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Prataiolo

Agaricus campestris

Etimologia

(lat.) "campester",campestre, dal luogo di crescita

Valore commestibile:  Ottimo

(Linnaeus ex Fries)

Sinonimi & altri nomi
  • Psalliota campestris

  • Agaricus campester (Linnaeus)

  • Pratella campestris (Quèlet)

  • (italiano) Prataiolo, Prataiolo bianco, Psalliota campestre, Champignon, Prataiolo campestre

  • (francese) Psalliote des champes, Pradel, Paturon blanc, Rosé

  • (tedesco) Wiesenchampignon, Feldegerling

  • (inglese) Field mushroom

Curiosità linguistiche: Altri nomi per indicarlo nelle varie regioni italiane... Lombardia: Pradaroeu, Veneto: Fong de prà, Fong de la rosada, Sardegna: Cuccurummeddu, Tunniu ruiu, Tunniu billette

Osservazioni: E' un fungo molto buono, commestibile ovunque nel mondo, sia crudo in oinsalata che cucinato in modo tradizionale. L'unico consiglio che si può dare è di preferire gli esemplari più giovani a quelli più sviluppati, che hanno le lamelle ormai piuttosto scure.

Habitat: Fungo raro nei boschi, ma comune nei terreni ricchi di humus come prati, campi concimati, pascoli, anche giardini. Cresce spesso a circoli o gruppetti. Può trovarsi sia in pianura che in montagna, ma comunque generalmente lontano dagli alberi. Può essere trovato nelle zone temperate europee, ma anche in Africa, Australia, America, Asia (compresi Cina e Giappone).

Periodo: Tarda estate - autunno, specialmente dopo le piogge. In Europa, da Agosto a Novembre. In America sett., da Luglio a Ottobre.

Utilizzi particolari: fresco***, sott'olio o aceto **, secco *.

Agaricus campestris - Illustr. di Iri Pau

Caratteri distintivi: Le Psalliote sono tutte genericamente riconoscibili per la colorazione delle lamelle (prima rosa e in seguito nere), per la presenza di un anello semnplice (e non doppio), e perchè manca la volva. Si tratta di funghi tutti accettabili, dal punto di vista alimentare, fatta eccezione per la P. xanthoderma (che al tocco ingiallisce ed emana un forte odore di acido fenico) e per la P. infida (che ha odore di indìchiostro ed una appendice radicoliforme che affonda nel terreno).

Prataiolo - Illustr. di Iri Pau

Carne: Soda, compatta, consistente, leggermente rosata al taglio, soprattutto alla base del piede.

Odore e sapore: Leggeri, gradevoli, tipici da fungo.

 

Cappello

6-15 cm., Colore bianco, rossastro o brunastro, carnoso, inizialmente mantiene a lungo un aspetto emisferico o troncato, poi diventa convesso, infine più o meno appianato, coperto da piccole squame leggermente brune, con una cuticola bianca, setosa, asciutta. Con tempo asciutto, la cuticola tende a screpolarsi formando appunto  rade scaglie scurette o color cannella. Margine liscio, involuto, talvolta appendicolato, che si estende incurvandosi oltre le lamelle fittamente frastagliate. 

Funghi simili: Bisogna fare attenzione a non confondere la P. campestris con la P. pseudopratensis (fungo sospetto e dal forte odore di inchiostro), con l' A. verna (mortale), specie durante i primi stadi del suo sviluppo, econ l' A. virosa - che comunque hanno sempre anello e gambo bianchi e possiedono una volva.Sempre consigliato tagliare il fungo longitudinalmente prima di cuocerlo, in modo da verificare la sua struttura.  L'A. campestris esiste in molte varietà, come la varietà "squamolosus", dotata di squame di color bruno. Potrebbe essere confuso anche con un altro commestibile, il Leucoagaricus leucothites (Lepiota naucina), dotato di anello ballerino e lamelle bianco-rosa.

spore

Spore: Ellittiche, liscie, 6-9 x 4-6 m., color bruno- porpora in massa.

Lamelle

 

Libere rispetto al gambo, fitte, non tutte uguali, con numerose lamellule, prima color rosa-carne, poi bruno-cioccolato e infine nerastre a causa della maturazione delle spore. Gambo:3-8 x 1-3 cm., liscio, cilindrico, un po' grosso alla base, pieno, un po' cavo a fine sviluppo, leggermente attenuato alla base, bianco, sopra più scuro, a volte tendente ad ingiallire se toccato. Anello semplice, membranoso, a volte ampio e persistente, altre volte incompleto ed effimero, bianco, lacerato o sfrangiato. Niente volva.