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Leccino

Krombholziella lepida

Etimologia

(lat.) "lepidus", amabile

Valore commestibile:  Buono

(Bouchet ex Essette)   Alessio   Quadraccia

Sinonimi & altri nomi
  • Boletus lepidus

  • Leccinum lepidum

  • (italiano) Leccino

Osservazioni: Date le sue buone caratteristiche,  viene spesso  raccolto e confuso con boleti più pregiati.

Krombholziella lepida - Illustr. di Iri Pau

Cappello

5-20 cm, carnoso, prima globoso, poi emisferico, infine convesso e con superficie bitorzoluta. Cuticola vellutata, glabra, viscida con tempo umido. Debordante,  color bruno-giallastro, ocra, rosso-volpe, fino a bruno scuro Habitat: Zone litoranee, boschi misti di conifere (pino marittimo) e latifoglie (quercia, leccio). In Sardegna è un fungo molto diffuso, sia in autunno che in inverno.

Periodo: tarda estate, autunno e primo inverno. E' abbastanza frequente da trovare ed è fedele ai suoi luoghi di crescita, negli anni.

Tubuli

lunghi, sottili, arrotondati verso il gambo, giallognoli, poi verdastri Caratteri distintivi: Si può riconoscere dalla cuticola vellutata e vagamente untuosa, dal gambo granuloso e dalla peluria di tipo fioccoso che tende a diventare più scura con l'invecchiamento.

Superficie poroide

concorde ai tubuli

Funghi simili: Può essere confuso con con il B. crocipodius, che però ha la cuticola più liscia e untuosa e la carne che al taglio vira in tono meno scuro.

Spore: lisce, fusiformi, 13-20 x 5-7 m., ocra-olivastro in massa
Pori piccoli, tondeggianti, inizialmente giallastri, diventano olivastri con l'invecchiamento

spore

Gambo

h 6-14 cm., diam. 2-4 cm. Solido, tozzo, cilindrico, panciuto e rigonfio nella parte centrale, con la base più assotigliata e un po' radicante. Giallastro e tutto cosparso da una fine punteggiatura o nervatura, che nel tempo tende a scurire.

Curiosità: Il B. lepidus era conosciuto come "leccino" già dalla prima metà del 1700, essendo stato descritto nell'opera "Nova plantarum genera" dal fiorentino Micheli..

 

Carne: giallina, di colorazione non uniforme. Se tagliata, vira dal rosa - arancio sino al bruno-violaceo, anche grigio-sporco.

Odore e sapore: Nel complesso, trascurabili. Il sapore è vagamente dolciastro, l'odore un po' acidulo.