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Fungo della ferula |
Pleurotus eryngii var. ferulae |
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| Etimologia |
"eryngium"= dal nome delle piante ospiti "ferulae"= della nota ombrellifera, la ferula |
Valore commestibile: Ottimo
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(D.C. ex Fr.) Quél. - Lanzi |
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| Sinonimi & altri nomi |
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Curiosità: Questo fungo, considerato in Sardegna il "fungo" per eccellenza, viene anche chiamato "fungo di carne", per la compattezza della sua composizione. Ricercatissimo ovunque, in Sardegna, ma soprattutto nel sud, nelle pianure del Campidano e negli altipiani interni, si sviluppa in connessione con le radici della ferula, una Ombrellifera selvatica, tipica dei luoghi a clima caldo- temperato. Si può trovare anche nelle radure dei boschi di quercia. Dove la raccolta di questi funghi non è continua, la var. ferulae può arrivare a pezzature notevoli, anche al kg di peso. Possibilità gastronomiche: E' un fungo molto ricercato per la sua consistenza. Viene cotto alla brace, come una bistecca. Ottimo anche in bianco, trifolato e usato nei sughi, per condire pasta corta, risotto o fettuccine. Spore:Cilindriche, bianche in massa, 10-14 x 5-6 micron.
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Funghi simili: Possiamo considerare funghi simili l'altrettanto ottimo commestibile Pleurotus eryngii e il Pleurotus eryngii var. nebrodensis, che taluni considerano lo stesso fungo, solo differente per variazioni determinate dal diverso ambiente di crescita. Carne: Bianca, soda, tenace, profumata, abbondante. Odore e sapore: di sapore molto gradevole. Emana un odore piacevole, non ben definibile, particolare. Osservazioni: Anche negli ambienti più consoni alle sue caratteristiche, cresce in quantità limitata ( o, per meglio dire, lo si trova in quantità limitata), forse per via della vera decimazione cui questo fungo è stato sottoposto in modo continuativo da parte dei raccoglitori. Caratteri distintivi: I Pleurotus che crescono sulle radici dei cardi vengono chiamati "eryngii", quelli che crescono sulle radici delle ferule, prendono invece il nome latino di "ferulae". Il P.eryngii var. ferulae generalmente ha una taglia maggiore (25-30cm.) rispetto all'altro. I Pleurotus eryngii sono un po' più chiari e hanno il gambo meno robusto rispetto alla var. "ferulae", anche se questo non è sempre valido, perché esistono zone dove queste caratteristiche sono ribaltate.Tutte e due le specie presentano le lamelle decorrenti dalla parte inferiore (cioè non sono solo sotto al cappello, ma cominciano già dal gambo). Il gambo è spesso decentrato. Crescono in famiglie, anche a cerchio, sotto i muretti a secco, in mezzo ai campi.
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Cappello |
5-20cm., ma anche 25-30 cm. in alcuni casi; ampio, più o meno regolare, da convesso, ad appianato e imbutiforme, con depressione centrale e margine involuto. La cuticola superficiale è inizialmente opaca, un po' tormentosa, poi liscia, ma un po' screpolata con il tempo più secco. Il margine risulta lungamente involuto. Il colore è molto variabile, dal bianco al bruno-rossiccio, fino al nocciola, al marrone-ocra e al grigio-cenere. Lamelle: fitte, lungamente decorrenti, anastomosate sul gambo, piuttosto strette ma spaziate, con lamellule, color bianco-crema, poi sporche, anche un po' grigiastre. |
Habitat: E' un fungo delle zone temperate, tipico di prati aperti, di pascoli incolti, semiaridi, dove crescono asfodeli, felci, orchidee selvatiche, cardi e ferule. Nelle stagioni asciutte, il fungo rimane sul terreno disidratandosi completamente. Non appena riprendono le piogge, attorno agli esemplari adulti disidratati e in decomposizione, della stagione precedente, crescono le nuove famiglie. Gambo: H 3-10 cm., diam. 1-4 cm. Sodo, pieno, robusto, generalmente eccentrico o curvato, attenuato dall'alto verso la base, radicante. Al centro è spesso più grosso, rigonfio, di solito concolore al cappello, ma più biancastro, o comunque di una sfumatura più chiara del cappello.
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