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Boleto appendicolato

Boletus appendiculatus

Etimologia

(lat.) "appendiculatus" = "con appendice", per il gambo a punta

Valore commestibile:  Buono-Ottimo

(Schaeff. ex Fr.)

Sinonimi & altri nomi
  • Boletus edulis var. appendiculatus (Fr.)

  • B.aereus (Krombholz)

  • B.irideus (Rostokovius)

  • (italiano) Boleto appendicolato

  • Porcino giallo

sezione

Osservazioni: Oggi considerato un ottimo fungo commestibile, fino a poco tempo fa in Sardegna non destava grande interesse, pur essendo presente in forti concentrazioni. Ora viene ricercato, soprattutto perché dà ottimi risultati da secco, nei sughi e per i risotti. E' sempre meglio raccoglierlo in perfette condizioni e non troppo vecchio, per evitare di confonderlo con il B.felleus, disgustoso.

Boletus appendiculatus - Illustr. di Iri Pau

Carne: Spessa, soda, di color bianco o giallino. Sotto il cappello, tende a virare leggermente al blu, se tagliata. Alla base è visibile una tipica sfumatura rossastra, o rosa-ocra, o ruggine. 

Odore e sapore: Gradevoli, Nel fungo già adulto, l'odore ricorda la nocciola o le vescie. 

 

Caratteri distintivi: Abbastanza raro, è riconoscibile per il gambo gonfio e subradicante. E' riconoscibile per il bel colore  giallo-zolfo o giallo-oro dei pori, e per la carne pure gialla, virante molto leggermente al rosa-rosso e anche al blu-azzurro. Solitamente, al fondo del gambo la carne è rosata, mentre nel tratto sotto il cappello tende al blu. Il gambo ha un reticolo più scuro. 

Funghi simili: Molto simile al B. edulis o Porcino,come comunemente lo si chiama, è altrettanto commestibile e buonissimo dal punto di vista gastronomico. Somigliante per il colore dei pori, che nel B.appendiculatus è però di un giallo più evidente, ed anche per il colore del cappello. Nel B. appendiculatus, tuttavia, la carne ha una leggera tendenza a virare al taglio, verso il blu. 

Può essere confuso anche con il B.regius, dal cappello di un bel colore rosso-rosa antico, che ha comunque la cuticola molto più delicata come toni e tendente a ingiallire. Rispetto al B.appendiculatus, la carne del B.regius è molto meno mutabile al taglio. 

Stesse caratteristiche del B.appendiculatus ha il B.fechtneri, che si distingue solo per il cappello chiaro, quasi bianco-crema o caffellatte con sfumature grigiastre, ma senza sfumature brune o rossastre,  e con una sorta di fiammatura color rosso a metà gambo, che può essere più o meno estesa ma è sempre presente. 

Altri funghi simili: Per evitare confusioni, è sempre meglio cogliere esemplari giovani, in buone condizioni. Da evitare soprattutto il B.felleus, (o Porcino del fiele), che ha tonalità simili ma più grigiastre. Se per confusione venisse raccolto e cucinato, il B.felleus renderebbe immangiabili tutti gli altri funghi, perché disgustosi e amari come il fiele.

Cappello

Diam. 8-20 cm., dapprima arrotondato, emisferico, poi convesso, spesso irregolare, più o meno allargato. La cuticola è un po' vellutata, tende a sopravanzare il margine, è bruna, ocra o con tonalità rossastre. Il colore va dal bruno-chiaro, come quello di una patata, al ruggine, al rosa-violaceo dei margini. Spesso al centro risulta fessurato e screpolato in modo irregolare,  con sottili crepe giallognole-marroni, o marrone scuro. Quando è appena spuntato, risulta bruno-chiaro, bitorzoluto come una patata. 

 

Tubuli: I tubuli sono corti e  adnati, quindi toccano il gambo. Il colore può essere giallo, giallo-limone o verdastro, se contusi o toccati.

Pori: L'imenio è formato da piccoli pori tondi, gialli, giallo-oro o limone, tendenti al ruggine e a diventare più grandi con l'età. Diventano blu-verdastri se contusi.

 

Spore: Color oliva-bruno-tabacco in massa, subfusiformi, 12-15 x 3,5-5 micron.

spore

Habitat: Cresce  nelle zone temperate, molto interrato, specie in radure e spazi aperti all'interno dei boschi di latifoglie (faggi, querce), sotto le aghifoglie o anche in boschi misti,  frequentemente anche nelle zone bruciate e su terreni calcarei. Non raggiunge generalmente proporzioni notevoli, come fa invece il Boletus aereus, molto simile.  Può trovarsi solitario, ma anche in piccoli gruppi. Sull'Appennino centro-settentrionale e sulle Alpi non è molto comune né conosciuto, mentre  più facile trovarlo al Sud e in Sardegna, dove vive in simbiosi con la quercia da sughero (Quercus suber). 

Gambo: 11-13  x 3,5-4 cm., di forma nel complesso rotondeggiante, massiccia. Color giallo-zolfo o limone all'apice, più scura verso la parte inferiore. Spesso ha chiazze rossicce o brune. Sulla parte superiore del gambo si nota un reticolo fine, esagonale, a maglie piccole e fitte, color crema o giallo limone pallido.

Utilizzi particolari: fresco***, sott'olio o aceto***, secco ***.