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Boleto del cisto

Krombholziella corsica

Etimologia

(lat) "della Corsica", per luogo di crescita

Valore commestibile:  Buono

(Rolland) Alessio  Saccardo et Belli

Sinonimi & altri nomi
  • Boletus sardous

  • Boletus corsicus

  • (italiano) Porcinello Boleto del cisto

Curiosità: In dialetto sardo, il suo nome è, a seconda delle zone,  "Cardolinu 'e murdegu" o "Tunniu 'e mudrecu".

Osservazioni: E' una specie molto conosciuta e diffusa in Sardegna, specialmente nel Cagliaritano, dove è ricercato da sempre come fungo sicuramente commestibile.

Krombholziella corsica - Illustr. di Iri Pau

sezione Boleto del cisto - Illustr. di Iri Pau

Cappello

Diam 4-10 cm. Emisferico, tondeggiante, poi convesso, difficilmente appianato. Superficie liscia, a volte un po' bitorzoluta, vellutata. Se il tempo è umido diventa viscosa e untuosa, se invece è secco tende a screpolarsi. Il colore varia dall'ocra scuro al giallo-bruno, anche molto scuro.

Habitat: Tipico sotto i cespugli del cisto, un arbusto che fa parte della macchia mediterranea.

Periodo: Autunno, anche inoltrato.

Caratteri distintivi: Si può considerare carattere distintivo del B. sardous ( o Krombholziella corsica) rispetto ad altri Boleti, sia il suo particolare habitat che il gusto particolare.

Funghi simili: Alcuni lo confondono con il B. lepidus, che però è generalmente di dimensioni maggiori.

Tubuli

Colore giallo-oro, liberi, lunghi. Spore: a fuso, 15-18 x 5-7m.

spore

Pori Piccoli e rotondi, dello stesso colore dei tubuli, diventano bruno-rossastri se toccati.

Gambo:h 5-10 cm., diam. 1-3 cm. A forma di fuso, slanciato ma corto, appendicolato, un po' ingrossato alla base, giallo, fibrilloso, ricoperto da una superficie granulosa, che scurisce se viene sfregata.

Carne: Gialla, soda, compatta, con sfumature rosa o violacee se tagliata.

Odore e sapore: tenui, dolciastri. Il gusto può essere più o meno amarognolo, a seconda dell'invecchiamento del fungo o del tempo secco o umido.