Bustine di Zucchero
La Nostra Collezione
La Collezione di
Alessia Franchini
La Collezione di
Anna Olcese 
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Come
spesso succede, un oggetto destinato
all'uso più comune, nato per motivi di
praticità e senza grandi lanci
pubblicitari, si è col tempo trasformato
in oggetto da collezione. |
E' successo mille
volte con gli oggetti più disparati: le scatole di
latta, le etichette, le scatole dei fiammiferi o
delle sigarette, i profumini mignon...
Alcuni di questi
oggetti si sono talmente affermati come "oggetti da
collezione" da essere in breve venduti come pezzi a
se' stanti, non più come contenitori, o
omaggi-prova.
Le bustine
destinate a contenere la dose di zucchero per un
caffè o un the, quelle simpatiche bustine che si
possono facilmente trovare al bar, nei ristoranti,
nei distributori automatici o magari sugli aerei, si
sono per l'appunto create un loro spazio ben
preciso nel mondo del collezionismo, arricchendosi
di vesti molto accattivanti, diversificandosi a
seconda della casa che ne cura la produzione o la
distribuzione sul mercato, il locale pubblicizzato,
il periodo dell'anno, e diventando spesso delle vere
e proprie piccole opere d'arte.
Questo ha
significato la nascita di un nuovo settore del
collezionismo, con un mercato destinato e pensato
anche per i collezionisti puri, non solo per la
ristorazione come succedeva agli inizi.
Esistono cataloghi
di bustine, raccoglitori, riviste, club in tutto il
mondo...
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ed
esistono migliaia di tipi di bustine
collezionabili e moltissimi appassionati
che le conservano, le catalogano e le
scambiano. |
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zucchero contenuto nelle bustine può
essere bianco o grezzo: logicamente, qui
in Italia sono molto più facili da
trovare quelle con lo zucchero bianco,
per ovvie abitudini locali. |
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Ci sono
collezionisti che preferiscono
conservare le bustine vuote ed altri
piene. |
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Probabilmente anche in questo caso hanno
avuto molta influenza le abitudini
alimentari. Le bustine tipiche degli
Stati Uniti sono molto piccole. |
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| Quelle
italiane pubblicitarie in confronto
sembrano enormi. Quelle europee hanno un
formato intermedio. Ne esistono poi a
forma di sigaro o a tubo, e le Bustilla,
che seguono uno stile molto particolare
e sono davvero belle. |
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Le bustine più rare
sono quelle distribuite da case un po' piccole,
quelle che sono state utilizzate da locali che non
hanno poi proseguito l'attività, quelle che
riportavano dati errati e che quindi sono state
rapidamente ritirate e sostituite.
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La stampa
che orna la bustina, generalmente di
tipo fotografico, è a volte riferita ad
un particolare periodo dell'anno, o
riporta il logo del locale abbinato, o
segue magari il discorso artistico delle
città in cui viene principalmente
distribuita. |
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Collezione Pau Iride Lidia
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