Minerali del Sulcis-Iglesiente
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Le
principali miniere e zone
mineralogicamente interessanti del
Sulcis |
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Le
principali grotte del Sulcis-Iglesiente |
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Il Sulcis
è quella parte del sud-ovest sardo,
delimitata dal Cixerri, che va dai monti
di Capoterra al mare, fino a Capo
Spartivento e Capo Teulada. I rilievi,
di diversa ma non elevata altitudine,
sono formati da graniti e scisti, da
rilievi vulcanici e calcari.La costa è
ricca di stagni, insenature, scogliere,
spiaggette, pianure costiere. Essendo
una delle zone più antiche della
Sardegna, vi si possono trovare reperti
fossili risalenti fino al
Cambriano. |
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L'Iglesiente è la zona della Sardegna
che si estende sul massiccio montuoso
omonimo, limitata dal Cixerri, dal
Campidano e dal mare. |
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Al centro
della pianura del Cixerri si innalzano i
necks, coni vulcanici isolati, rilevanti
dal punto di vista mineralogico (M.
Gioiosa Guardia e colle del Castello
dell'Acqua Fredda). |
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L'Iglesiente è un importante bacino
minerario, che in passato è stato
interessato da una fiorente attività
estrattiva. |
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Di questa
lunga storia mineraria rimangono
visibili nel territorio tutti i segni:
i detriti,
le laverie, i ruderi dei vari impianti,
i vecchi
villaggi minerari abbandonati.
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La cima
più alta è il M.Linas, situato a
nord-est, sopra il bacino
dell'Arburese. |
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Gran parte
del territorio è costituita da
affioramenti carbonatici e dolomie,
rocce
molto compatte ma nello stesso tempo
fratturate, che hanno consentito
l'infiltrazione delle acque nel
sottosuolo. |
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Si
conoscono, in questa zona, circa 500
grotte, alcune delle quali sono fra le
più antiche d'Italia dal momento che si
aprono sui calcari del Cambriano.Molte
non avevano comunicazione con l'esterno,
e sono state scoperte grazie a scavi per
ricerche minerarie. In diverse grotte
sono presenti bellissime concrezioni di
calcite e aragonite: sono famose per
esempio le "canne" finissime, le "vele"
e i cristalli di barite della grotta di
Santa Barbara. A Cuccuru Tiria ci sono
concrezioni "a baldacchino", mentre
nella Grotta del Lago si trovavano
stupende stalagmiti di aragonite azzurra
alte anche un metro, poi andate
distrutte... |
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In
genere, queste grotte non superano i 200
metri di profondità. Alcune, che sono
derivate da scorrimento di acque, hanno
dimensioni notevoli, come Su Mannau
(lunga 3365 metri e con uno sviluppo di
più di 6000 metri), con una
straordinaria varietà di sale, laghi,
colonne, concrezioni. |
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Le
principali miniere e zone
mineralogicamente interessanti del
Sulcis |
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Le
principali grotte del Sulcis-Iglesiente |
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