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I santini,
oggi considerati più che altro un
raffinato genere di collezione, erano un
tempo comunissimi. Spesso usati come
pregevole "segnalibro" in mezzo a
volumetti di preghiere, dovevano
svolgere la funzione di accattivante
strumento per diffondere il culto di
santi, ma il più delle volte erano
conosciuti e venerati solo a livello
locale. Poteva accadere che un vescovo o
un sacerdote li commissionasse e
distribuisse come premio per la costanza
nel frequentare le lezioni di dottrina,
per qualche ricorrenza particolarmente
sentita o quale generico invito alla
devozione. Alcune di queste immagini
raffiguravano quadri a soggetto sacro,
statue di stanti ornate in modo
simbolico a seconda di come prevedeva la
tradizione. Altre immagini, create
appositamente per questo tipo di
diffusione, potevano con ragione essere
considerate piccole opere d'arte. Il
periodo d'oro va dalla seconda metà
dell'800 agli anni 50 circa.
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