Collezionismo sa Lolla - clik.to/collezionismo - Il museo on line! Esponi gratis qui le tue collezioni.... Mercatino annunci gratuiti: inserisci i tuoi annunci di collezionismo, gratis!

Benvenuto nel portale interamente dedicato al collezionismo - - - - - clik.to/collezionismo - - - - -         www.globnet.it/collezionismo - - - - - - Webmaster: Claudia

 

Magici Tarocchi

I Tarocchi, queste stupende "schegge di sapienza" arrivate fino a noi dal passato senza aver perso neppure una briciola del loro fascino misterioso, forse per alcuni potrebbero essere considerate solo un curioso gioco di carte e per altri un anacronistico sistema da ciarlatani per imbrogliare gli sprovveduti. In realtà costituiscono comunque un'opera d'arte, un vero e proprio "libro", misteriosamente arrivato a testimoniare l'antichissima, profonda ed eterna ricerca dell'uomo di una Via alla conoscenza di se stesso, dell'universo, dell'ignoto, espressa sempre con grande cultura ed innegabile senso artistico.

Qui parliamo di collezionismo, e dunque non è in discussione il valore magico o divinatorio di queste particolarissime carte, ma è innegabile che il loro fascino deriva non solo dai disegni che le contraddistinguono, dai simbolismi delle raffigurazioni, dai nomi quasi fiabeschi che le rendono ancora più misteriose (l'Appeso, la Papessa, il Bagatto, le Stelle...) ma proprio dal fatto che racchiudono tutta la storia dell'evoluzione del pensiero popolar/filosofico dell'uomo.

I Tarocchi possono essere considerati come un libro, ed infatti vengono indicati anche come "Il Libro di Toth", composto da 78 fogli, suddivisi in Arcani Maggiori e Minori. La loro origine si perde nel tempo: alcuni ne attribuiscono la nascita ad Enoc il profeta, altri ad Ermete Trismegisto, in seguito identificato come il cosiddetto "dio Toth" del Libro di cui sopra. E' in sintesi un'opera nella quale confluiscono conoscenze di astrologia, alchimia, scienza della Kabala e dei Numeri, tradizioni e simboli che arrivano forse dalla favolosa terra di Atlantide, dai geroglifici egiziani, dai vari studi meditativi di filosofi, teosofi, ermetisti, gnostici e mistici che via via si sono appassionati a questo strano "gioco" e in esso hanno lasciato la loro impronta.

L'origine della parola "Tarocco" non è certa. In lingua araba, "tarah" o "tarap" è colui che "getta la sorte". In Italia, nel 500, il termine tarocchi stava per "piccole carte". Ci sono studiosi che ritengono verosimile un collegamento con parole ebraiche che indicano i Cherubini (angeli profetici) e le loro ruote (topazi circolari) descritte nella Bibbia e chiamate "tarhesh". I primi giochi composti con queste carte presero il nome di "Naib", e "profeta" in ebraico si dice "nabi". I Nabi, cioè i profeti-sacerdoti, per i loro oracoli si servivano di un drappo adorno di 12 pietre preziose disposte in cerchio, cioè a "ruota", (in latino "rota").  Tarocco potrebbe essere anche una parola composta da "tau" (chiave) e "rota" (ruota che simboleggia la vita che gira): "Ta- Ro", quindi, che letto al contrario, come vuole la Cabala, diventerebbe "Orat" cioè "prega", contempla.

Figure molto simili agli Arcani Maggiori sono state trovate negli scavi fra le rovine del Tempio di Tebe. Ci sono collegamenti con carte e giochi divinatori dell'India e della Cina. E sembra sicuro che furono gli Zingari, il popolo Gitano, originario dell'Indostan, a far conoscere questo gioco agli Arabi, che lo portarono poi in Spagna e quindi in Europa, nel periodo delle loro conquiste. Le immagini sono state certo modificate, ma i concetti di base sono rimasti inalterati: l'Uomo, la Natura, il Destino... Dalla Spagna il gioco, con qualche variazione dovuta al Cristianesimo, si diffuse quindi a Francia, Germania, Italia. Siamo nel periodo che va dal 1100 al 1300. La vera diffusione dei Tarocchi in Europa si ha però solo verso il XV secolo, quando diventano comunemente un gioco vero e proprio, un metodo di divinazione, e un "mezzo di meditazione". I 22 Arcani Maggiori, su carta, nascono in Italia nel periodo di massima influenza dei Templari.  Nel 1761 il francese Court de Gebelin dà vita ai Tarocchi di Marsiglia, con il loro aspetto ereditato dal Medio Evo, il loro nome che viene considerato come derivazione di "tar" (cioè "cammino") e "ro" o "rog" (cioè "regale"), cioè "la Via Reale" alla conoscenza.

Arcano in latino significa "segreto". Nel Medio Evo, "arcano" era la parola usata per indicare qualsiasi lavoro fatto dagli alchimisti e qualsiasi "rimedio" misterioso proposto dai vari ciarlatani , ben rappresentati anche allora. I simbolismi dei tarocchi seguono una teoria di pensiero per cui tutto nella Natura e nell'Universo segue leggi e disegni che possono essere rintracciati attraverso la meditazione e l'intermediazione fornita dalla lettura di questi "arcani". Le figure, così colorate e ricche di fascino, dovrebbero quindi rispecchiare le stesse leggi che governano la Vita, e chi riesce a risvegliare attraverso esse il proprio inconscio e la propria particolare sensibilità, dovrebbe riuscire anche a "vedere" ciò che normalmente resta oscuro o incomprensibile ai più.

 

 

Collezionismo Sa Lolla - Online dal 07/02/2001
Webmaster Claudia - Internet Projects 
www.globnet.it