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Qui
puoi trovare tutte le
informazioni sul libro di Gigi
Padovani "Nutella
Un mito italiano" -
Rizzoli editore - in
libreria dal 7 aprile 2004.
Il saggio ripercorre i 40
anni della società
dolciaria Ferrero: "Le
origini, la storia e la
leggenda della crema da
spalmare più famosa del
mondo".
Leggi la presentazione... e
fatti un'idea degli
argomenti trattati.
E' un libro che, con il
pretesto di ricostruire la
storia di questo mitico
"alimento", ti fa
ripercorrere - con
l'inconfondibile stile
dell'autore, Gigi Padovani -
la storia degli ultimi 40
anni del nostro costume,
della nostra cultura. Ma non
ha certo la pesante aria del
saggio sociologico! Anzi,
lo leggi con piacere, in un
momento... un po' come
succede quando si mangia la
nutella!
Nel libro - indispensabile
per gli appassionati
di questo tipo
di collezionismo - c'è un
capitolo dedicato a Luca
Carati e alla sua collezione
dei famosi "bicchieri" (Luca
Carati è forse il maggiore
collezionista di pezzi dagli
anni '60 ai '90). La
ricchissima raccolta è stata
da lui perfettamente
catalogata ed è esposta in
questo sito: sicuramente, è
un punto di riferimento
chiaro e preciso per tutti i
collezionisti del genere.
Il sito di Gigi Padovani è:
www.gigipadovani.it.
. Se desideri acquistare
on-line il libro "Nutella Un
mito italiano", puoi
trovarlo su
www.internetbookshop.it
.
(Per
acquistare il libro on line
www.internetbookshop.it
)
(Sito
ufficiale di Gigi Padovani:
www.gigipadovani.it
) |
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L'autore
è Gigi Padovani,
giornalista della “Stampa”.
Nato nel 1953 ad Alba,
patria della Nutella, vive
oggi a Torino. Ha
pubblicato, fra gli altri,
La liberazione di Torino
(1979), L’Europa a due
velocità (1980),
Gnam! Storia sociale della
Nutella (1999) e ha
dedicato diversi saggi al
tema dell’infanzia. Coltiva
un interesse particolare per
la gastronomia e la
pasticceria e collabora dal
1999 con “La guida
dell’Espresso”. (altre
notizie) |
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nutella
Un mito
italiano
Rizzoli
di
Gigi Padovani
Il 20 aprile 1964, in una
mattina fredda e piovosa,
usciva dalla fabbrica il
primo vasetto di Nutella. Da
allora,
la crema al cioccolato
più famosa nel mondo non ha
conosciuto declino, ha
smentito tutti gli assiomi
del marketing ed è entrata
nell’immaginario collettivo
come metafora del desiderio
e del piacere. Ma come ha
avuto origine il
fortunatissimo marchio?
Quali le ragioni del suo
successo?
Tutto risale a due
straordinarie intuizioni.
Quella di Pietro Ferrero,
che nel 1946, nella
sua piccola pasticceria di
Alba, mise a punto la
ricetta per la “pasta
gianduia” o “Giandujot”,
l’antesignana della Nutella;
e quella del figlio Michele,
che nel 1964 migliorò e
ribattezzò: occorreva un
marchio che parlasse una
lingua universale, capace di
incontrare i gusti di tutto
il mondo. Alla radice del
nome, il richiamo alle
nocciole delle colline di
Langa, mentre il suffisso
“ella” ingentiliva la parola
restituendole un suono dolce
e “spalmabile”. In ogni suo
elemento, dalla voluttuosa
consistenza della crema
all’originale e sinuoso
barattolo di vetro, la
Nutella ha rappresentato da
subito qualcosa di più e di
altro rispetto al puro
valore nutrizionale ed
energetico, investendo la
sfera edonistica ed emotiva
legata al benessere
individuale. In questo
saggio, Gigi Padovani
racconta la genesi e i
segreti di un culto
alimentare capace di
accomunare i baby-boomers
ai sessantottini, gli
yuppies degli anni
Ottanta ai girotondini di
oggi. Dopo il film Bianca
di Nanni Moretti, che con il
suo barattolo gigante ha
contribuito in maniera
decisiva a trasformarla in
leggenda, la Nutella ha
iniziato a farsi strada
nella letteratura, nel
cinema, nella musica, in
internet, ma anche nelle
università, nella politica e
nella protesta giovanile.
Per questo, ripercorrerne la
storia e il formidabile
percorso mediatico e
pubblicitario diventa
l’occasione per rileggere
quarant’anni del nostro
costume e comprendere le
trasformazioni sociali e i
mutamenti del gusto
dell’Italia contemporanea.
Il libro è dedicato alla
crema più famosa del mondo.
Non è soltanto un nuovo
omaggio al mito
inter-generazionale e
“nazional-popolare”, bensì
un’occasione per rileggere
quarant’anni di costume
italiano, che si sono
“spalmati” dal boom
economico e dalla scoperta
dei consumi di massa, che
coincidono con la nascita di
questa crema al cioccolato,
fino all’Italia
post-ideologica del nuovo
millennio. L’occasione nasce
anche dall’anniversario del
20 aprile 2004, quando sarà
celebrato il quarantennale
della nascita del mitico
barattolo. L’autore ha già
scritto nel 1999 il volume
Gnam! Storia sociale della
Nutella (Castelvecchi, Roma)
che fu un buon successo con
due edizioni subito
esaurite.
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Cosa
trovi nel libro...
La
Prima parte: Nutella
Story
Capitoli:
uno -
due -
tre -
quattro
Seconda parte: Why Nutella?
Capitoli:
cinque -
sei -
sette -
otto -
nove -
dieci
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La
Prima parte: Nutella
Story
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Capitolo
uno
Il 20 aprile 1964 esce il
primo barattolo dalla
fabbrica: il libro
incomincia raccontando cosa
è successo in Italia in
quell’anno e quel giorno. Il
1964 è un anno importante:
presidente del Consiglio è
Aldo Moro, da poco in
Vaticano c’è il Pontefice
Paolo VI, mentre nel mondo
politico fa impressione la
morte di Togliatti, che
precede di poco la nomina di
Saragat a Capo dello Stato.
A Sanremo vince Gigliola
Cinquetti con “Non ho
l’età”, mentre in America
esplode il fenomeno dei
Beatles. Nelle sale
cinematografiche ha grande
successo il film di Sergio
Leone “Per un pugno di
dollari”, mentre la moda si
prepara ad accogliere la
minigonna di Mary Quant
(nascerà nel 1965). Tutto il
capitolo è dedicato ai “fab
sixties” e ai ricordi di
quel periodo, negli oggeti
come nella tv e nel costume.
Inoltre si ricostruisce
“naming” e “lettering” con
l’intervista a Lelo
Cremonesi, che con Gian
Rossetti disegnò la fetta
spalmata e il nuovo marchio.
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Capitolo due
1946 – 1964: gli antenati
Gli antenati della Nutella
sono la Crema Gianduia
inventata dal pasticcere
Pietro Ferrero in un
laboratorio artigiano di
Alba, quindi la Supercrema e
Cremalba. Sono gli anni del
boom economico, della
ripresa dopo la guerra,
della nascita di una fortuna
industriale creata prima dal
fondatore Pietro Ferrero,
poi dal fratello Giovanni
(scomparsi entrambi giovani)
e infine da Michele Ferrero,
il patriarca dell’azienda.
Nel capitolo si spiega che
questo prodotto è “glocal”
(tanto è vero che non è
stato toccato dalle
contestazioni “no global”):
nasce dal territorio
piemontese (con le nocciole
delle Langhe) e invade il
mondo. Si può considerare
una continuazione del
gianduiotto nato nel 1867 a
Torino per ovviare al blocco
napoleonico sul cacao.
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Capitolo tre
1964 - 1984: il successo
Sono gli anni della maturità
di Nutella, quando le
generazioni dei suoi
consumatori sono cresciute e
continuano a gustare il
prodotto che dava loro la
mamma. Ecco un’altra ragione
del successo di questo “long
seller” dell’alimentazione
italiana: è una sorta di
madeleine proustiana
dall’infanzia. E’ l’Italia
che scopre i consumi, gli
anni di Carosello e del
Festival di Sanremo, dei
Beatles e della Mini Minor.
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Capitolo quattro
1984-2004 : il mito
Dal 1984, quando uscì il
film di Nanni Moretti
“Bianca”, si assiste
all’esplosione del mito:
nella letteratura, nel
teatro, nella musica, nei
media, la Nutella diventa
merce di culto, mentre i
media la adottano come
metafora del desiderio. Il
capitolo approfondisce anche
il conseguente cambio di
strategia della pubblicità
per il prodotto adottato
dall’azienda. Non è più cibo
(con la fetta di pane),
bensì peccato di gola. E
infatti la certificazione
avviene grazie al “pay-off”
che mondo sarebbe senza
Nutella, inventato da
creativo, Fulvio Nardi
grazie all’idea di un
ragazzino di 12 anni.
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Seconda parte: Why Nutella?
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Capitolo cinque
Nutella nel mondo
La filosofia che sta dietro
al prodotto-mito. Oggi la
Nutella, con 640 milioni di
euro di fatturato nel mondo,
oggi rappresenta il 15 per
cento delle vendite globali
di un gruppo che nel mondo
ha 16 mila dipendenti, 15
stabilimenti e 28 società
nel mondo, per un fatturato
da 4,5 miliardi di euro.
Parlano i responsabili del
marketing aziendale, più
difficile da mettere a punto
per una merce diventata
mito: le ultime campagne
pubblicitarie puntano agli
aspetti emozionali. Non
mancano le curiosità: in
Italia il consumo pro-capite
è di 800 grammi a testa,
come in Francia, ma in testa
agli europei ci sono i
consumatori del Lussemburgo
con oltre un chilo a testa
ogni anno.
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Capitolo sei
I Nutella Brothers
Intervista incrociata con
Pietro e Giovanni Ferrero,
entrambi Ceo del gruppo
Ferrero International, che
dal 1997 hanno preso il
posto del papà Michele alla
guida del gruppo. Nella loro
testimonianza il rapporto
personale con la Nutella,
fin da quando erano bambini
cresciuti a Bruxelles. Un
feeling che ha radici
emozionali e continua con
incursioni notturne nella
dispensa. Con le cifre, i
piani di sviluppo, le
strategie di marketing
legate a un prodotto
alimentare diventato mito.
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Capitolo sette
Spalmata sul Web
Negli ultimi anni la Nutella
si è spalmata su Internet.
Sui motori di ricerca il
nome della crema individua
170 mila siti sparsi nel
mondo con citazioni dolci,
ricette, poesie, ricordi
legati alla crema alle
nocciole. Nel capitolo si
presenta una piccola
antologia di dichiarazioni
d’amore e l’esperienza del
sito “My Nutella”, una
community di brand gestita
dalla Powerhouse:
un’esperienza unica di
marketing relazionale, con
quasi 10 mila cybernauti che
si scambiano messaggi,
creano pagine web e leggono
notiziari tutti dedicati
alla nutellomania.

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Capitolo otto
Bicchieri che passione
Attorno a bicchieri, tazze,
contenitori riutilizzabili
in cui la Nutella è stata
confezionata fin dalle
origini è nato un piccolo ma
appassionato mercato di
collezionisti che si
incontra sulle aste di
Internet e nei mercatini. Il
capitolo ricostruisce la
scelta della Ferrero di
utilizzare contenitori in
vetro molto graditi alle
massaie italiane per
lanciare il prodotto. Sono
quarant’anni di storia
graffiti sui vetri da
cucina, una memoria
minimalista, ma suggestiva,
dell’Italia. Guidano la
scoperta di questi 700-800
pezzi della infinita
collezione, parlano l’uomo
dei bicchieri di allora,
Pietro Chiale
(product-manager della
Nutella), e i due più
importanti collezionisti:
Luca Carati di Milano e
Carlo Campanelli di Roma.
Dai disegni ingenui degli
Anni 60 con le bolle
colorate e le geometrie
d’antan alle serie con gli
eroi dei fumetti.
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Capitolo nove
Parole dal barattolo
Si ripercorre la fortuna
della Nutella come «musa
ispiratrice» per la musica,
il cinema e il teatro, la
letteratura. Intevista con
il Dj Francesco, al secolo
Francesco Facchinetti, che
con la sua canzone Era
bellissimo ha portato
l’emozione giovanile per il
barattolo da aprire
(identificato con una donna)
sul palco di Sanremo. Poi si
ricordano le altre
citazioni, da Giorgio Gaber
a Renato Zero con Ivan
Graziani, fino all’opera
buffa Nutellam Cantata del
maestro Antonello Lerda. Per
il cinema, oltre a Bianca di
Nanni Moretti, si ricorda la
battuta nel film d’esordio
di Leonardo Pieraccioni, I
laureati e tante opere
teatrali, da Nutella amara
di Corrado Guzzanti a
Nutella Gutemberg. Segue una
breve antologia di citazioni
tratte dalle opere di
diversi scrittori, come
Giuseppe Culicchia, Gianni
Farinetti, Jacopo Fo.
Intervista con Matteo
Molinari, il terzo autore
con Gino & Michele di Le
formiche e le cicale. Chiude
il capitolo un’antologia di
«confessioni» di Vip che
amano la Nutella e l’hanno
dichiarato o l’hanno citata
in dichiarazioni alla carta
stampata. Dal mondo dello
spettacolo: Monica Bellucci,
Juliette Binoche, Gabriella
e Milly Carlucci, Piero
Chiambretti, Licia Colò,
Martina Colombari, Lorella
Cuccarini, Maria Grazia
Cucinotta, Rita Dalla
Chiesa, Christian De Sica,
Giorgia, Claudia Koll,
Francesca Neri, Alba
Parietti, Julia Roberts
Paola Saluzzi, Mara Venier.
Dal mondo dello sport: Yuri
Chechi, Filippo Inzaghi,
Michael Schumacher, Giovanni
Soldini, Alberto Tomba,
Francesco Totti, Jacques
Villeneuve. Dalla politica e
dal giornalismo: Silvio
Berlusconi, Teodoro
Buontempo, Alessandro Curzi,
Gian Luca Favetto,
Gianfranco Fini, Bruno
Gambarotta, Angelo
Guglielmi, Igor Man,
Maurizio Gasparri, Antonio
Ricci, Walter Veltroni.
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Capitolo dieci
Ladri di Nutella
Antologia di casi tratti
dalla cronaca in cui Nutella
entra per caso, come i ladri
di barattolo, la droga
nascosta nei vasetti, tra
curiosità e casualità. Ai
giornali piace la Nutella,
la usano come “cover” per
attirare l’interesse dei
lettori.
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Un articolo e
qualche recensione...
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Un articolo di Rita Pinci,
pubblicato il 3 aprile 2004
su Lo Specchio (La Stampa)
nella rubrica
"Riflettiamoci"
Una fetta di pane e
quarant'anni di storia
DJ Francesco, che vedete
nella foto di copertina,
l'accomuna al massimo della
passione e della goduria.
Nella canzone sanremese Era
bellissimo cita «il mio
vasetto pieno di Nutella» e
a Gigi Padovani dice:
«Quando ci troviamo con gli
amici di sempre per noi la
Nutella è un punto di
riferimento, è la parola che
ci lega».
Padovani, inviato della
Stampa, è l'autore di
Nutella - un mito italiano,
che esce il 7 aprile, edito
da Rizzoli. Un libro che
parla dei fasti di questa
cioccolata, la cui formula è
tenuta segretissima, ma che
spalma in duecentosettanta
pagine anche quarant'anni di
storia italiana.
Era il 1964 quando la
Nutella entrò per la prima
volta nelle nostre case, in
una «Italia ingenua e ancora
ottimista appena uscita dal
miracolo economico, che
voleva spendere, consumare,
godere, quanto aveva
guadagnato con anni di duro
lavoro».
Facciamoci del bene,
cominciarono a dire gli
italiani a colazione, a
merenda e, man mano che
crescevano, alle feste
studentesche. Poco dopo i
francesi presero a
sostituire il burro sul
pane, i tedeschi la
marmellata. Tant'è che la
crema inventata ad Alba è
oggi uno dei più noti marchi
italiani e con gli anni da
logo commerciale è diventata
anche sostantivo sui
vocabolari.
Una vasta tribù giovanile è
venuta su a pane e Nutella.
Per dirla con Bruno
Gambarotta «la Nutella è
adorata da una generazione
di trenta-quarantenni che
vivono "spalmati" sui divani
a fare zapping, "spalmati"
sulla vita».
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Qualche link: si tratta
di recensioni e articoli
relativi non solo all'ultimo
libro di Gigi Padovani,
"Nutella, Un mito italiano",
ma anche a quello - sempre
dedicato alla storia della
Nutella - pubblicato nel
1999
(Gnam! Storia sociale della
Nutella)
2004
www.alice.it |
www.donnamoderna.com |
bol.com |
letteratour |
-
2001
In Cucina |
-
2000
La Gazzetta Web |
Il resto del Carlino |
-
Edizione del 1999
Repubblica 1999 |
-
Vuoi mangiare a Torino?
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