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Bicchieri nutella®

Catalogo dei contenitori nutella®, di Luca e Nicoletta Carati 
aggiornato a Luglio 2005

"Nutella, Un mito italiano" di Gigi PadovaniQui puoi trovare tutte le informazioni sul libro di Gigi Padovani  "Nutella Un mito italiano" - Rizzoli editore - in libreria dal 7 aprile 2004. Il saggio ripercorre  i 40 anni della società dolciaria  Ferrero: "Le origini, la storia e la leggenda della crema da spalmare più famosa del mondo". 

Leggi la presentazione... e fatti un'idea degli argomenti trattati.
E' un libro che, con il pretesto di ricostruire la storia di questo mitico "alimento", ti fa ripercorrere - con l'inconfondibile stile dell'autore, Gigi Padovani - la storia  degli ultimi 40 anni del nostro costume, della nostra cultura. Ma non ha certo la pesante aria del saggio sociologico!   Anzi, lo leggi con piacere, in un momento... un po' come succede quando si mangia la nutella! 

 
Nel libro - indispensabile  per gli appassionati di questo tipo di collezionismo -  c'è un capitolo dedicato a Luca Carati e alla sua collezione dei famosi "bicchieri" (Luca Carati è forse il maggiore collezionista di pezzi dagli anni '60 ai '90).  La ricchissima raccolta è stata da lui perfettamente catalogata ed è esposta in questo sito:  sicuramente, è un punto di riferimento chiaro e preciso per tutti i collezionisti del genere. 
Il sito  di Gigi Padovani è: www.gigipadovani.it. . Se desideri acquistare on-line il libro "Nutella Un mito italiano", puoi trovarlo su www.internetbookshop.it .

(Per acquistare il libro on line www.internetbookshop.it )
(Sito ufficiale di Gigi Padovani: www.gigipadovani.it )

 L'autore è Gigi Padovani, giornalista della “Stampa”. Nato nel 1953 ad Alba, patria della Nutella, vive oggi a Torino. Ha pubblicato, fra gli altri, La liberazione di Torino (1979), L’Europa a due velocità (1980), Gnam! Storia sociale della Nutella (1999) e ha dedicato diversi saggi al tema dell’infanzia. Coltiva un interesse particolare per la gastronomia e la pasticceria e collabora dal 1999 con “La guida dell’Espresso”.         (altre notizie)

nutella Un mito italiano

Rizzoli

 

di Gigi Padovani

Il 20 aprile 1964, in una mattina fredda e piovosa, usciva dalla fabbrica il primo vasetto di Nutella. Da allora, la crema al cioccolato più famosa nel mondo non ha conosciuto declino, ha smentito tutti gli assiomi del marketing ed è entrata nell’immaginario collettivo come metafora del desiderio e del piacere. Ma come ha avuto origine il fortunatissimo marchio? Quali le ragioni del suo successo? Tutto risale a due straordinarie intuizioni. Quella di Pietro Ferrero, che nel 1946, nella sua piccola pasticceria di Alba, mise a punto la ricetta per la “pasta gianduia” o “Giandujot”, l’antesignana della Nutella; e quella del figlio Michele, che nel 1964 migliorò e ribattezzò: occorreva un marchio che parlasse una lingua universale, capace di incontrare i gusti di tutto il mondo. Alla radice del nome, il richiamo alle nocciole delle colline di Langa, mentre il suffisso “ella” ingentiliva la parola restituendole un suono dolce e “spalmabile”. In ogni suo elemento, dalla voluttuosa consistenza della crema all’originale e sinuoso barattolo di vetro, la Nutella ha rappresentato da subito qualcosa di più e di altro rispetto al puro valore nutrizionale ed energetico, investendo la sfera edonistica ed emotiva legata al benessere individuale. In questo saggio, Gigi Padovani racconta la genesi e i segreti di un culto alimentare capace di accomunare i baby-boomers ai sessantottini, gli yuppies degli anni Ottanta ai girotondini di oggi. Dopo il film Bianca di Nanni Moretti, che con il suo barattolo gigante ha contribuito in maniera decisiva a trasformarla in leggenda, la Nutella ha iniziato a farsi strada nella letteratura, nel cinema, nella musica, in internet, ma anche nelle università, nella politica e nella protesta giovanile. Per questo, ripercorrerne la storia e il formidabile percorso mediatico e pubblicitario diventa l’occasione per rileggere quarant’anni del nostro costume e comprendere le trasformazioni sociali e i mutamenti del gusto dell’Italia contemporanea.  

Il libro è dedicato alla crema più famosa del mondo. Non è soltanto un nuovo omaggio al mito inter-generazionale e “nazional-popolare”, bensì un’occasione per rileggere quarant’anni di  costume italiano, che si sono “spalmati” dal boom economico e dalla scoperta dei consumi di massa, che coincidono con la nascita di questa crema al cioccolato, fino all’Italia post-ideologica del nuovo millennio. L’occasione nasce anche dall’anniversario del 20 aprile 2004, quando sarà celebrato il quarantennale della nascita del mitico barattolo.  L’autore ha già scritto nel 1999 il volume Gnam! Storia sociale della Nutella (Castelvecchi, Roma) che fu un buon successo con due edizioni subito esaurite.

 Cosa trovi nel libro...

 

La  Prima parte: Nutella Story    

 

                 Capitoli:  uno - due - tre  - quattro

 

Seconda parte: Why Nutella?  

 

  Capitoli: cinque - sei - sette - otto - nove - dieci  

 

La  Prima parte: Nutella Story 

Capitolo  uno

1964: il battesimo

Il 20 aprile 1964 esce il primo barattolo dalla fabbrica: il libro incomincia raccontando cosa è successo in Italia in quell’anno e quel giorno. Il 1964 è un anno importante: presidente del Consiglio è Aldo Moro, da poco in Vaticano c’è il Pontefice Paolo VI, mentre nel mondo politico fa impressione la morte di Togliatti, che precede di poco la nomina di Saragat a Capo dello Stato. A Sanremo vince Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età”, mentre in America esplode il fenomeno dei Beatles. Nelle sale cinematografiche ha grande successo il film di Sergio Leone “Per un pugno di dollari”, mentre la moda si prepara ad accogliere la minigonna di Mary Quant (nascerà nel 1965). Tutto il capitolo è dedicato ai “fab sixties” e ai ricordi di quel periodo, negli oggeti come nella tv e nel costume. Inoltre si ricostruisce  “naming” e  “lettering” con l’intervista a Lelo Cremonesi, che con Gian Rossetti disegnò la fetta spalmata e il nuovo marchio.  

Capitolo due

1946 – 1964: gli antenati

Gli antenati della Nutella sono la Crema Gianduia inventata dal pasticcere Pietro Ferrero in un laboratorio artigiano di Alba, quindi la Supercrema e Cremalba. Sono gli anni del boom economico, della ripresa dopo la guerra, della nascita di una fortuna industriale creata prima dal fondatore Pietro Ferrero, poi dal fratello Giovanni (scomparsi entrambi giovani) e infine da Michele Ferrero, il patriarca dell’azienda. Nel capitolo si spiega che questo prodotto è “glocal” (tanto è vero che non è stato toccato dalle contestazioni “no global”): nasce dal territorio piemontese (con le nocciole delle Langhe) e invade il mondo. Si può considerare una continuazione del gianduiotto nato nel 1867 a Torino per ovviare al blocco napoleonico sul cacao.  

Capitolo tre

1964 - 1984: il successo

Sono gli anni della maturità di Nutella, quando le generazioni dei suoi consumatori sono cresciute e continuano a gustare il prodotto che dava loro la mamma. Ecco un’altra ragione del successo di questo “long seller” dell’alimentazione italiana: è una sorta di madeleine proustiana dall’infanzia. E’ l’Italia che scopre i consumi, gli anni di Carosello e del Festival di Sanremo, dei Beatles e della Mini Minor.  

Capitolo quattro

1984-2004 : il mito

Dal 1984, quando uscì il film di Nanni Moretti “Bianca”, si assiste all’esplosione del mito: nella letteratura, nel teatro, nella musica, nei media, la Nutella diventa merce di culto, mentre i media la adottano come metafora del desiderio. Il capitolo approfondisce anche il conseguente cambio di strategia della pubblicità per il prodotto adottato dall’azienda. Non è più cibo (con la fetta di pane), bensì peccato di gola. E infatti la certificazione avviene grazie al “pay-off” che mondo sarebbe senza Nutella, inventato da creativo, Fulvio Nardi grazie all’idea di un ragazzino di 12 anni.  

Seconda parte: Why Nutella?

Capitolo cinque

Nutella nel mondo

La filosofia che sta dietro al prodotto-mito. Oggi la Nutella, con 640 milioni di euro di fatturato nel mondo, oggi rappresenta il 15 per cento delle vendite globali di un gruppo che nel mondo ha 16 mila dipendenti, 15 stabilimenti e 28 società nel mondo, per un fatturato da 4,5 miliardi di euro. Parlano i responsabili del marketing aziendale, più difficile da mettere a punto per una merce diventata mito: le ultime campagne pubblicitarie puntano agli aspetti emozionali. Non mancano le curiosità: in Italia il consumo pro-capite è di 800 grammi a testa, come in Francia, ma in testa agli europei ci sono i consumatori del Lussemburgo con oltre un chilo a testa ogni anno.  

Capitolo sei

I Nutella Brothers

Intervista incrociata con Pietro  e Giovanni  Ferrero, entrambi Ceo del gruppo Ferrero International, che dal 1997 hanno preso il posto del papà Michele alla guida del gruppo. Nella loro testimonianza il rapporto personale con la Nutella, fin da quando erano bambini cresciuti a  Bruxelles. Un feeling che ha radici emozionali e continua con incursioni notturne nella dispensa. Con le cifre, i piani di sviluppo, le strategie di marketing legate a un prodotto alimentare diventato mito.  

Capitolo sette

Spalmata sul Web

Negli ultimi anni la Nutella si è spalmata su Internet. Sui motori di ricerca il nome della crema individua 170 mila siti sparsi nel mondo con citazioni dolci, ricette, poesie, ricordi legati alla crema alle nocciole. Nel capitolo si presenta una piccola antologia di dichiarazioni d’amore e l’esperienza del sito “My Nutella”, una community di brand gestita dalla Powerhouse: un’esperienza unica di marketing relazionale, con quasi 10 mila cybernauti che si scambiano messaggi, creano pagine web e leggono notiziari tutti dedicati alla nutellomania.  

Capitolo otto

Bicchieri che passione

Attorno a bicchieri, tazze, contenitori riutilizzabili in cui la Nutella è stata confezionata fin dalle origini è nato un piccolo ma appassionato mercato di collezionisti che si incontra sulle aste di Internet e nei mercatini. Il capitolo ricostruisce la scelta della Ferrero di utilizzare contenitori in vetro molto graditi alle massaie italiane per lanciare il prodotto. Sono quarant’anni di storia graffiti sui vetri da cucina, una memoria minimalista, ma suggestiva, dell’Italia. Guidano la scoperta di questi 700-800 pezzi della infinita collezione, parlano l’uomo dei bicchieri di allora, Pietro Chiale (product-manager della Nutella), e i due più importanti collezionisti: Luca Carati di Milano e Carlo Campanelli di Roma. Dai disegni ingenui degli Anni 60 con le bolle colorate e le geometrie d’antan alle serie con gli eroi dei fumetti.  

Capitolo nove

Parole dal barattolo

Si ripercorre la fortuna della Nutella come «musa ispiratrice» per la musica, il cinema e il teatro, la letteratura. Intevista con il Dj Francesco, al secolo Francesco Facchinetti, che con la sua canzone Era bellissimo ha portato l’emozione giovanile per il barattolo da aprire (identificato con una donna) sul palco di Sanremo. Poi si ricordano le altre citazioni, da Giorgio Gaber a Renato Zero con Ivan Graziani, fino all’opera buffa Nutellam Cantata del maestro Antonello Lerda. Per il cinema, oltre a Bianca di Nanni Moretti, si ricorda la battuta nel film d’esordio di Leonardo Pieraccioni, I laureati e tante opere teatrali, da Nutella amara di Corrado Guzzanti a Nutella Gutemberg. Segue una breve antologia di citazioni tratte dalle opere di diversi scrittori, come Giuseppe Culicchia, Gianni Farinetti, Jacopo Fo. Intervista con Matteo Molinari, il terzo autore con Gino & Michele di Le formiche e le cicale. Chiude il capitolo un’antologia di «confessioni» di Vip che amano la Nutella e l’hanno dichiarato o l’hanno citata in dichiarazioni alla carta stampata. Dal mondo dello spettacolo: Monica Bellucci, Juliette Binoche, Gabriella e Milly Carlucci, Piero Chiambretti, Licia Colò, Martina Colombari, Lorella Cuccarini, Maria Grazia Cucinotta, Rita Dalla Chiesa, Christian De Sica, Giorgia, Claudia Koll, Francesca Neri, Alba Parietti, Julia Roberts Paola Saluzzi, Mara Venier. Dal mondo dello sport: Yuri Chechi, Filippo Inzaghi, Michael Schumacher, Giovanni Soldini, Alberto Tomba, Francesco Totti, Jacques Villeneuve. Dalla politica e dal giornalismo: Silvio Berlusconi, Teodoro Buontempo, Alessandro Curzi, Gian Luca Favetto, Gianfranco Fini, Bruno Gambarotta, Angelo Guglielmi, Igor Man, Maurizio Gasparri, Antonio Ricci, Walter Veltroni.  

Capitolo dieci

Ladri di Nutella

Antologia di casi tratti dalla cronaca in cui Nutella entra per caso, come i ladri di barattolo, la droga nascosta nei vasetti, tra curiosità e casualità. Ai giornali piace la Nutella, la usano come “cover” per attirare l’interesse dei lettori.

Un articolo e qualche recensione...

Un articolo di Rita Pinci, pubblicato il 3 aprile 2004 su Lo Specchio (La Stampa) nella rubrica "Riflettiamoci"

Una fetta di pane e quarant'anni di storia 

DJ Francesco, che vedete nella foto di copertina, l'accomuna al massimo della passione e della goduria. Nella canzone sanremese Era bellissimo cita «il mio vasetto pieno di Nutella» e a Gigi Padovani dice: «Quando ci troviamo con gli amici di sempre per noi la Nutella è un punto di riferimento, è la parola che ci lega».

Padovani, inviato della Stampa, è l'autore di Nutella - un mito italiano, che esce il 7 aprile, edito da Rizzoli. Un libro che parla dei fasti di questa cioccolata, la cui formula è tenuta segretissima, ma che spalma in duecentosettanta pagine anche quarant'anni di storia italiana.

Era il 1964 quando la Nutella entrò per la prima volta nelle nostre case, in una «Italia ingenua e ancora ottimista appena uscita dal miracolo economico, che voleva spendere, consumare, godere, quanto aveva guadagnato con anni di duro lavoro».

Facciamoci del bene, cominciarono a dire gli italiani a colazione, a merenda e, man mano che crescevano, alle feste studentesche. Poco dopo i francesi presero a sostituire il burro sul pane, i tedeschi la marmellata. Tant'è che la crema inventata ad Alba è oggi uno dei più noti marchi italiani e con gli anni da logo commerciale è diventata anche sostantivo sui vocabolari.

Una vasta tribù giovanile è venuta su a pane e Nutella. Per dirla con Bruno Gambarotta «la Nutella è adorata da una generazione di trenta-quarantenni che vivono "spalmati" sui divani a fare zapping, "spalmati" sulla vita».

Qualche link: si tratta di recensioni e articoli relativi non solo all'ultimo libro di Gigi Padovani, "Nutella, Un mito italiano", ma anche a quello - sempre dedicato alla storia della Nutella - pubblicato nel 1999 
(Gnam! Storia sociale della Nutella)

2004

www.alice.it | www.donnamoderna.com | bol.com | letteratour |
-

2001

In Cucina |
-
2000 
La Gazzetta Web | Il resto del Carlino
-

Edizione del 1999

Repubblica 1999
-
Vuoi mangiare a Torino? |

-

 

 

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