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Inizialmente i
fumetti disney venivano pubblicati dalla
Mondadori ma, esigenze di produzione, nate dalla
grande tiratura degli albi, hanno indotto la
casa madre americana a rilevare i diritti di
pubblicazione (che ovviamente le appartenevano )
e a dar vita alla Walt Disney Italia.
Il pubblico della
Disney è molto ampio: vecchi collezionisti,
collezionisti moderni, lettori giovani,
giovanissimi e non solo. Pubblicazioni molto
rare sono quelle anteguerra e pertanto sono
ricercate un po' da tutti i collezionisti. La
parte di collezionisti "moderni" ricerca Albi
d'Oro, Albi della Rosa, Topolino, Classici
Disney e Almanacco Topolino. Le testate che
vediamo oggi in edicola come Topolino
Adventure, Minni & company, Paperinik e tante
altre, appartengono alla storia modernissima
Esistono degli
albi molto comuni, che si possono trovare in
ogni bancarella ma ciò che è veramente difficile
è trovarli in buone condizioni. Quando si
verifica questa indispensabile condizione il
prezzo di copertina sale enormemente, fino anche
a diecimila volte, come nel caso del n. 2 dei
Classici. Il suo valore di copertina era di
L.200. Oggi, naturalmente se pressoché in
perfette condizioni, vale L.2.000.000.
In quei tempi
inoltre era in atto un'iniziativa della
Mondadori e cioè il Club di Topolino. Ogni copia
aveva al suo interno dei punti che dovevano
essere ritagliati e spediti alla Casa Editrice.
In questo modo però si ritagliava anche il
giornale, e chi poteva pensare allora che una
copia in perfette condizioni avrebbe visto
aumentare così tanto il suo valore.
I Classici
contenevano le più belle storie apparse su
Topolino collegate da un Prologo. La prima serie
si esaurì negli anni '70 dopo una settantina
d'albi. Verso la fine degli anni '70 ripartirono
dal numero uno. Ogni quattro anni, a partire dal
n.4, "Paperino alle Olimpiadi", del 1960, usciva
un numero dedicato alla Olimpiadi, con una parte
dedicata ai fumetti, ed una con le foro e i
record delle specialità olimpiche.
La serie dei
Classici, quella de "I grandi classici" e quella
de "Gli Albi della Rosa" (collana che
riproponeva storie già pubblicate insieme ad
altre inedite), hanno però subito continui
rifacimenti e rinnovi, adottati per tenerle al
passo con i tempi, ma che hanno in parte fatto
perdere alle opere la magia della tradizione.
L'organo ufficiale
della Casa Editrice è stato ovviamente Topolino.
E' passato dall'albo spillato a quello
incollato. Oltre alle storie a fumetti inseriva
al suo interno anche rubriche culturali,
sportive, di cronaca e di attualità. Topolino ha
un grandissimo valore e solo pochissimi
collezionisti possono vantarsi di possedere la
raccolta completa. Infatti i primi numeri sono
praticamente introvabili, specie se in buone
condizioni e perfino le ristampe dei primi 70
numeri si sono esaurite velocemente.
Oggi purtroppo
anche Topolino ha subito lo stesso destino dei
Classici ed è sempre più diverso dai primi
numeri, sempre più conforme alle mode del
momento. Per essere venduto viene declassato a
contenitore di gadget e risulta una specie di
clone dei manga giapponesi, facendo dimenticare
ai lettori le sue vere radici.
Paperino, nato da
Paperino Mese e Mega 3000 hanno subito lo stesso
destino, cioè numerosi lifting, poco amati dai
collezionisti, sia nel formato che nel
contenuto, allo scopo di seguire il mercato.
I collezionisti
hanno invece premiato la seppur recente (solo
dodici anni di vita) pubblicazione Zio Paperone,
molto curato in tutti i suoi aspetti, i cui
primi numeri hanno già raggiunto quotazioni che
superano le cinquantamila lire. Il perchè è
chiaro: è una pubblicazione attenta anche ai
dettagli che valorizza il passato e le vecchie
storie e, in un mondo che vede Paperino (PK) e
Topolino nel futuro (MM) c'è sicuramente spazio
anche per quelle care vecchie storie.
Claudia Pisanu

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