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Capoterra
Miniera di San Leone:
Vi si coltivava la magnetite. La concessione apparteneva dal
1863 ad una società francese che la utilizzava per le sue
acciaierie e che successivamente acquistò ettari di foreste in
zona per poterne utilizzare il legname come combustibile per gli
impianti. Fu questa società a costruire la prima ferrovia in
Sardegna, che portava dalle miniere all'imbarco di Maddalena (la
spiaggia separata da quella di Giorgino dal canale di
collegamento col mare degli stagni di Capoterra e Cagliari).
E'ancora possibile, nelle grandi discariche e in vari punti
all'interno della concessione, ritrovare campioni di minerali
come: Actinolite fibrosa verde, Andradite, Autunite,
Babingtonite, Bassetite, Biotite, Calcite, Calcopirite,
Chiastolite, Ematite compatta, Epidoto in cristalli
giallo-verdi, Grammatite, Granato in cristalli bruni,
Grossularia, Gummite, Hedembergite fibrosa verde, Ilvaite,
Limonite, Magnetite, Marcasite, Metasaleeite, Metatorbernite,
Molibdenite, Molibdite, Muscovite, Ortoclasio, Parsonsite,
Pirite, Pirrotite, Quarzo in piccoli cristalli, Renierite,
Rutilo, Sabugalite, Saleeite, Scheelite, Torbenite, Tremolite,
Uranofane, Wollastonite fibroso-raggiata bianca.
Arcu su Linnarbu:
In questa zona, nei pressi di Santa Barbara, sono state fatte
ricerche di uranio. I minerali di uranio si possono trovare in
lamelle o aggregati irregolari. Altri minerali presenti:
Carnotite, Fosfuranlite, Metautunite, Uraninite.
Miniera di Su Meriagu:
La concessione era stata accordata nel 1865 alla società
francese Petin Gaudet e C., per la coltivazione di un
giacimento di ferro.
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