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Il Centro Italiano della Cultura del
Carbone (CICC),
presso la Grande
Miniera di Serbariu a Carbonia, è
stato inaugurato il 3 Novembre 2006. Il
sito minerario, inattivo dal 1964,
è
stato recuperato e ristrutturato a fini
museali e didattici.
Il progetto per il
recupero e la valorizzazione del sito ha
reso fruibili, da tale data, gli edifici
e le strutture minerarie che
costituiscono il Museo del Carbone.


Secondo quanto riportato dalla brochure
del CICC
,
la visita al Museo del Carbone di
Carbonia include:
la lampisteria, sede
dell’esposizione permanente sulla storia
del carbone, della miniera e della città
di Carbonia. Accoglie una preziosa
collezione di lampade da miniera,
attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti
di uso quotidiano, fotografie,
documenti, filmati d’epoca e
videointerviste ai minatori;
la galleria sotterranea, che
mostra l’evoluzione delle tecniche di
coltivazione del carbone utilizzate a
Serbariu dagli anni ’30 alla cessazione
dell’attività, in ambienti fedelmente
riallestiti con attrezzi dell’epoca e
grandi macchinari ancora oggi in uso in
miniere carbonifere attive;
la sala argani, da cui si
manovrava la discesa e la risalita delle
gabbie nei pozzi per il trasporto dei
minatori e delle berline vuote o cariche
di carbone.
Le visite alla galleria e alla sala
argani si svolgono con guida, massimo 20
persone per volta.
N.B. Per la visita della galleria si
consiglia un abbigliamento comodo,
scarpe sportive o altre calzature da
escursione.
Il percorso sotterraneo è parzialmente
accessibile ai visitatori disabili.
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