|
San Ponziano
Ponziano, discendente di una delle
più nobili famiglie di Roma, quella
dei Calpurni, successe nel 230 al
Papa S. Urbano sotto l’imperatore
Alessandro Severo. Durante il suo
pontificato si aprì nella chiesa
romana uno scisma, una divisione
interna, provocata da Ippolito,
sacerdote coltissimo, conoscitore
delle scritture. Ippolito è
considerato il primo antipapa, cioè
primo Papa separato e contrapposto a
quello legittimo per elezione e
ortodosso per dottrina. Alla morte
di Alessandro Severo, il suo
successore Massimiliano riprese la
persecuzione contro i cristiani e
così la distinzione tra eretici ed
ortodossi, legittimi e scismatici
passò in secondo piano. La Chiesa di
Roma appariva divisa e mostrava due
Papi : Ponziano vero pontefice e
Ippolito antipapa, tutti e due
vennero esiliati in Sardegna. Era la
prima volta che un Papa veniva
deportato lasciando senza guida la
comunità cristiana. Ponziano
rinunciando al pontificato commosse
l’antipapa Ippolito che dichiarò
disciolta la sua chiesa illegittima
e invitò i seguaci a rientrare nella
vera chiesa. Morirono ambedue nelle
miniere di Sardegna. |
|
Un articolo dall' Unione Sarda del
16 maggio 2002:
Oggi la processione
Una giornata di festa per le
celebrazioni del patrono della città
Oggi la
città si ferma per le celebrare il
suo patrono San Ponziano, pontefice
e martire. Resteranno chiuse tutte
le attività commerciali, le banche,
il mercato civico, gli uffici
amministrativi della Asl 7, le
scuole e il municipio (tranne lo
Stato civile, aperto dalle 8.30 alle
10.30). Per questa festa il comitato
organizzatore ha allestito una serie
di iniziative religiose e civili.
Oggi alle 18, dalla chiesa della
“Beata Vergine Addolorata” di
Rosmarino partirà la processione che
attraverserà le vie D’Annunzio,
Veneto, Tripoli, Satta, Gramsci,
Caresias, Toscana, Nuoro, Poste,
Fosse Ardeatine, Manno e giungerà,
infine, in piazza Roma. Qui, alle
19, verrà celebrata la messa proprio
nella chiesa dedicata al Santo. Del
corteo faranno parte la banda
musicale “Bellini” e i gruppi folk
di Serbariu, Portoscuso, Monserrato,
Domusnovas, Gonnesa, Teulada e Uta.
Alle 21.30, poi, spazio anche alle
manifestazioni civili.
Nell’intervallo di uno spettacolo
folkloristico, si potrà assistere da
piazza Roma ai fuochi d’artificio
proposti da una ditta di Dolianova.
La festa proseguirà venerdì, sabato
e domenica con altrettanti
spettacoli musicali in cui si
esibiranno, rispettivamente, “Gli
Ateros”, gli “Area 71” e la “Grande
orchestra superstar”. A.
S. |