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STORIA MINIERE
Articoli dedicati a Serbariu
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La città di Carbonia nasce per ospitare le
famiglie di quanti avrebbero trovato
lavoro nelle vicine miniere.
Il giacimento minerario di Serbariu, individuato nel
'36 in una posizione favorita dalla vicinanza
del porto di Sant'Antioco, porta
in breve alla realizzazione di due
pozzi, una laveria, officine, depositi,
magazzini ed una centrale elettrica. Dopo
un periodo di flessione dovuto alla
guerra, gli impianti riprendono
l'attività estrattiva fino ad arrivare al massimo della loro
produzione nel 1947. Comincia poi il
lento declino: Serbariu viene prima
ridimensionata e definitivamente
chiusa nel 1964. In seguito rimane attiva
soltanto la miniera di Seruci. Gli
operai, lottando,
riescono infine a mantenere il loro posto di lavoro passando sotto l'ENEL. Oggi, dopo un lungo periodo
di
abbandono e trascuratezza, sono
finalmente accessibili per i visitatori
le varie zone dove si svolgeva il lavoro
estrattivo, come il Pozzo Sud, la
Sala argani e la Lampisteria. Qui ha
sede il
Centro Italiano della Cultura
del Carbone.
Grazie ad un articolato progetto di recupero e
valorizzazione, visitando la Miniera
di Serbariu, si può ripercorrere
la storia del nostro territorio e
conoscere tutto quanto riguarda il
carbone, le sue caratteristiche,
l'estrazione, la lavorazione e lo
sfruttamento che qui, in particolare, ne
è stato fatto. Nel
Museo sono inoltre
raccolti tutti gli oggetti che venivano
utilizzati dai minatori e i documenti
legati alla storia della Miniera.
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16 novembre 2002 - Nuova Sardegna
Serbariu,
il museo diventa realtà
Il 5 dicembre la prima pietra
della struttura
che ospiterà la storia della vita nelle
miniere
g.f.n.
CARBONIA. È ormai giunto alla fase della
realizzazione il progetto per il recupero
e la riutilizzazione dell'area della
vecchia miniera di Serbariu e di tutte
le vecchie strutture che diventeranno in
parte museo di se stesse, a testimoniare
la vecchia attività mineraria, e in
parte saranno riconvertite per nuove
utilizzazioni. In attesa del decreto con
il finanziamento delle opere del Piano
integrato d'area, sono ormai al via due
dei progetti a questo collegati, il
museo e il centro ricerche della
Sotacarbo.
Il prossimo cinque dicembre sarà posta
la prima pietra del museo della miniera
e dell'arte mineraria, nella vecchia
lampisteria.
Contemporaneamente è all'esame del
Comitato tecnico provinciale il progetto
esecutivo per la realizzazione del
centro ricerche della Sotacarbo, per il
quale il Comune ha costituito con l'ente
di ricerca una società per azioni. Per
questa iniziativa saranno i vecchi
edifici dei magazzini materiali che si
trasformeranno in laboratori, sala
convegni, uffici, riportando in qualche
modo nell'area del vecchio cantiere la
originaria attività.
«Sono due dei tanti progetti predisposti
dall'amministrazione - ha spiegato
l'assessore ai lavori pubblici Giacomo
Guadagnini - e non sono gli unici che in
questo momento sono ormai pronti per la
realizzazione. Di fatto, quasi tutte le
opere il cui avvio era stato previsto
per il mese di dicembre sono
perfettamente in linea con i tempi.
Nuove opere, appena avviate, sono ad
esempio quelle della rete fognaria di Is
Pireddas, oltre ai lavori di bitumatura
di parte delle strade cittadine. E tutto
è pronto per mandare in appalto tutte le
opere della miniera di Serbariu,
destinata a diventare un punto di
riferimento di importanza nazionale per
la cultura, la scienza e il tempo
libero.
Ma la cosa a cui stiamo prestando la
maggiore attenzione in questo momento è
il problema della rete idrica. Se
riuscissimo a far decollare in questo
periodo i progetti potremmo arrivare
alla prossima estate senza più l'assillo
dell'emergenza idrica.
Ci pare che la regione sia in ritardo
nella definizione dei risultati del
bando europeo per le reti idriche, per
il quale abbiamo presentato progetti per
26 miliardi delle vecchie lire. Ci
consola un po' il fatto che il presidente
della regione abbia segnalato alla Cassa
depositi e prestiti la situazione
critica della città». |
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27
ottobre 2002
Sono somme rimaste disponibili
nei fondi del Por
Un milione di euro in arrivo
per la vecchia miniera di Serbariu
g.f.n.
CARBONIA. Un milione di euro, pari a
circa due miliardi di lire, saranno
probabilmente a disposizione del Comune
per progetti di valorizzazione delle
opere che saranno realizzate nell'area
della vecchia miniera di Serbariu e che
sono finalizzate alla creazione di un
parco tecnologico-culturale. Si tratta
di somme rimaste a disposizione sui
fondi del Por e che sono state
ridistribuite tra i vari progetti
ammessi al finanziamento. La somma
consentirà di intervenire per la
ristrutturazione di alcuni edifici,
rimasti esclusi dalle previsioni del
primo progetto e che completeranno la
ristrutturazione dell'intera area. In
più, sarà possibile intervenire su
un'area adiacente a quella della vecchia
miniera, sede di una discarica, per la
bonifica ai fini di una riutilizzazione
produttiva. Interventi la cui
realizzazione è prevista, come gli altri
già finanziati, in tempi rapidissimi.
Tutte le opere dovranno infatti essere
realizzate completamente nell'arco di un
anno e mezzo. L'amministrazione comunale
ha già bandito alcune delle gare
d'appalto per la ristrutturazione degli
edifici, come ad esempio quello della
lampisteria, che diventerà un museo
della miniera e del lavoro minerario.
Nei prossimi giorni sarà bandita la gara
per il complesso degli interventi
previsti.
Nel frattempo, le aziende artigiane che
attualmente occupano alcuni edifici e
gli occupanti abusivi che hanno
trasformato in abitazioni alcune delle
strutture dovranno abbandonare l'area
per consentire alle imprese d'appalto
l'avvio dei lavori. |
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