Alcune Notizie su
Carbonia
dal 15 al 30 Settembre
2002 |
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tratte
da.....La Nuova Sardegna
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domenica 29
settembre 2002
NUOVI SERVIZI
Il
vaglia postale
viaggia su Internet
gdp |
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CARBONIA. Il
vaglia postale si conferma il sistema di
trasferimento di danaro preferito nel Sulcis:
«Dagli uffici postali del territorio - spiega
Poste italiane in una nota - ne sono già stati
spediti circa 15 mila». Da questa settimana è
possibile trasferire denaro in Italia con il
vaglia postale anche via Internet, con
"BancoPostaonline": «È sufficiente collegarsi al
sito di Poste Italiane (www.poste.it),
entrare in BancoPostaonline, selezionare "vaglia
postale" e compilare il modello. Il vaglia viene
inviato elettronicamente al centro stampa Postel
più vicino al destinatario, e recapitato dal
portalettere al beneficiario che potrà ritirare
il denaro in qualsiasi ufficio postale.
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domenica 29
settembre 2002
Sport e dintorni.
Presentata la compagine, il sindaco si impegna
per il campo
Dall'Honduras arriva Miguel Martinez,
con lui
il calcio cerca il rilancio dalla Prima
categoria
Antonello Pirotto |
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CARBONIA. Si e'
svolta venerdì sera, nel locale dell'ex portiere
del Carbonia negli anni 70, Gianni Giganti (che
guarda caso è adiacente all'ormai inagibile ed
in via, si augura, ristrutturazione, vecchio
stadio comunale), la presentazione ufficiale
della squadra che parteciperà al prossimo
campionato di Prima categoria. Dirigenti,
tecnici e atleti vecchi e nuovi sono stati
presentati all'amministrazione comunale con il
sindaco e l'intera giunta, alla stampa ed ai
sostenitori.
Il sindaco Cherchi ha preso l'impegno di
accelerare i lavori di ristrutturazione
dell'impianto, riportandolo alla fruibilità e di
sostenere il gruppo dirigente nel cammino verso
posizione degne della tradizione calcistica
cittadina.
Tra i tanti atleti delle tre formazioni che
parteciperanno al campionato di prima categoria,
juniores ed allievi, un volto nuovo, e alla
presentazione avrebbe potuto rispondere "mi
manda Suazo": potrebbe essere questo il
biglietto da visita, per quello che dovrebbe
essere a breve, il secondo straniero, nell'ultra
sessantenaria storia del Carbonia calcio, dopo
l'ungherese Athos Adams, attaccante della fine
degli anni 40. Di sicuro sarebbe il primo
sudamericano, nativo di San Pedro, in Honduras,
risponde al nome di Walter Miguel Martinez.
Il ventiduenne "puntero" (cosi' vengono chiamati
nel suo paese gli attaccanti), ha giocato per
sei anni nella squadra del suo paese con il piu'
famoso bomber del Cagliari David Suazo, dalle
giovanili alla prima squadra. Può vantare
esperienze nelle serie cadette (serie B) in
Messico, Salvador e Guatemala.
A parte il colore, le caratteristiche fisiche
con il suo gemello calcistico sono diverse:
longilineo il cagliaritano, di statura ridotta
Martinez, dal punto di vista tecnico invece pur
facendo le debite proporzioni ci sono diverse
affinita', prime tra tutte la velocita', che ne
fanno un pericolo nello spazio breve.
Arrivato in Sardegna in cerca di fortuna,
chiamato dal suo amico rossoblu', presentato poi
ad uno dei dirigenti biancoblu, da questi ha
ricevuto una possibilita' di lavoro e
l'alloggio, e una volta risolti i problemi
relativi al permesso di soggiorno, che dureranno
forse alcuni mesi, potrebbe rivelarsi il valore
aggiunto della blasonata Carbonia, nella ricerca
del rilancio per uscire dai bassifondi del
calcio regionale. Di certo ha gia' portato una
ventata di novita' e di allegria, una nota
comune a tutti i Sudamericani. Miguel sembra
gia' entrato nelle simpatie dei compagni di
squadra, del tecnico e dello staff, che da
subito gli hanno offerto il massimo della
disponibilita'. Non gli resta che entrare nel
cuore dei tifosi, e questo si spera avvenga a
suon di goal. |
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domenica 29
settembre 2002
LA PROPOSTA
DELL'ADICONSUM
«Mense, occorre
contenere gli aumenti»
Giovanni Di Pasquale |
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Giancarlo
Cancedda, dirigente Adiconsum Nei prossimi
giorni le proposte al Comune |
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CARBONIA. Rivedere
gli scaglioni di reddito che determinano le
tariffe per la mensa scolastica, cercando di
attenuare l'entità degli aumenti, senza che
venga meno il principio della progressività dei
costi sulla base del reddito. Lo propone
l'Adiconsum, dopo le polemiche scoppiate fra il
Comune e i genitori degli studenti che
utilizzano il servizio di mensa, a causa degli
aumenti decisi per l'anno scolastico 2002-2003.
Sulla vicenda restano le divisioni tra
maggioranza e opposizione in consiglio comunale.
«Siamo stati investiti da alcuni utenti del
problema e avanzeremo nei prossimi giorni alcune
proposte all'assessore al Bilancio - spiega
Giancarlo Cancedda, responsabile dell'Adiconsum
per il Sulcis Iglesiente - il quale ha già
chiarito che il contributo delle famiglie al
costo della mensa non può essere, per legge,
inferiore al 36 per cento e le risorse ricevute
dalla Regione per la scuola non consente grandi
margini di manovra».
Porte chiuse a qualsiasi ipotesi di modifica,
dunque? «Crediamo che un intervento si possa
ancora effettuare - sostiene convinto Cancedda -
ma sostenere che si debba reinserire il sistema
in vigore fino allo scorso anno scolastico, con
una tariffa uguale per tutti, è assurdo e
iniquo. Si può comunque alleggerire il carico
dei costi, magari aumentando lo sconto per chi
ha due o più figli che frequentano il tempo
pieno».
Quanto all'eterno problema degli evasori
fiscali, l'Adiconsum suggerisce un
approfondimento dello stato patrimoniale delle
famiglie: «Valutare non solo il reddito -
propone il responsabile dell'associazione dei
consumatori - ma anche altri indici delle
condizioni di vita del nucleo familiare,
controllando la veridicità delle dichiarazioni».
Le nuove tariffe prevedono il "costo zero" per
le famiglie dal reddito non superiore ai 12
milioni di lire; 0,75 euro (0,50 per ulteriori
figli, con uno"sconto" del 30 %) per i redditi
fino 20 milioni; 1,50 (1,05) per i redditi fino
ai 30 milioni; 2 (1,40) per i redditi fino a 40
milioni; 2,50 (1,75) per i redditi fino a 50
milioni; 3 (2,10) per i redditi fino a 60
milioni; 3,37 (2,36) per i redditi superiori ai
60 milioni.
«Per le fasce sino a 20 milioni - ha precisato
l'assessore alla Pubblica Istruzione Efisio
Piras - la tariffa è diminuita, quella sino ai
30 milioni di reddito non è cambiata».
L'Adiconsum chiede inoltre che le tariffe non
possano variare per l'intera stagione, mentre
una larga parte dell'opposizione ritiene, in
un'interrogazione, che gli aumenti siano
eccessivi.
Una posizione che diverge da quanto la minoranza
sostenne in occasione dell'approvazione degli
aumenti da parte del consiglio comunale, il 3
dicembre 2001. Fra i firmatari
dell'interrogazione, Rosanna Curreli (Forza
Italia), Giuseppe Meletti e Giampaolo Puddu
(Sardistas) si astenero, mentre Giuseppe Oliva
(An) votò a favore. Mario Porcu e Giuseppe Loi
(Progetto per Carbonia), Marco Galizia e Sandro
Fanni (FI) e Alberto Zonchello (Ccd-Cdu) erano
invece assenti. |
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domenica 29
settembre 2002
Bilancio. Le scelte
dell'assessore
«Opere pubbliche,
meno interventi
ma più benefici»
g.f.n. |
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CARBONIA. Guarda
già al nuovo bilancio 2003 la giunta comunale.
Nella riunione di venerdì è iniziata l'analisi
del piano triennale delle opere pubbliche, per
definire le scelte e soprattutto gli interventi
finanziati nel Por.
«Di fatto abbiamo numerose ipotesi di adesione
ai bandi - ha spiegato l'assessore alla
Programmazione Antonello Dessì (nella foto) -.
Per fare solo pochi esempi, stiamo guardando
alla gestione dei rifiuti, alle aree del piano
insediamenti produttivi, agli interventi per il
centro urbano, ma anche al nuovo Piano integrato
d'area. Complessivamente potremo portare verso
la città opere per circa 30 milioni di euro».
La scelta di indirizzare gli sforzi verso le
fonti di finanziamento europee nasce dal fatto
che il bilancio, abbastanza limitato
finanziariamente, non consente grossi
interventi. Viene così scelto un numero limitato
di cose da fare, ma di grande consistenza, sulle
quali dirottare una parte importante delle
risorse comunali. Nel corso dell'anno la
partecipazione ai bandi europei ha portato in
città somme pari a circa 40 milioni di euro, a
fronte di un impegno di fondi di bilancio pari
al solo 10 per cento delle somme erogate, con un
rapporto costi benefici di eccezionale rilievo.
«E'sicuramemnte un deciso cambio rispetto al
passato, quando le somme disponibili venivano
"spalmate" su una miriade di interventi che non
portavano poi nessun beneficio reale - ha
proseguito Dessì -. Oggi abbiamo forse un minor
numero di interventi, ma appaiono più evidenti i
benefici per la città». |
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sabato 28
settembre 2002
Calcio dilettanti, si
torna in campo
Esordio del Carbonia ad Arborea con
Bruno Mascia in panchina
CALCIO Il San Giovanni la «new entry»
Antonello Pirotto |
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CARBONIA. È
arrivato il giorno tanto atteso per l'esercito
di oltre seimila giocatori, che si sommano alle
altre migliaia fra dirigenti, e sportivi
appassionati. Domani primo fischio d'inizio alle
ore 16, nei campionati dilettanti di calcio,
dall'Eccellenza alla Seconda categoria, piccoli
e grandi centri coinvolti, malgrado la crisi del
settore, a tener vive le sfide di campanile. Il
Sulcis si pone in questo contesto, come parente
povero, un territorio che sino a non molti anni
fa era al vertice del calcio regionale, con
formazioni in C2 e serie D. Oggi si langue
nell'anonimato, in un vortice che attrae verso
il basso, e che sembra non trovare vie d'uscita.
Ma vediamo nel dettaglio questi primi impegni
delle squadre locali, con la speranza che tra
loro ci sia qualcuna che possa dare
soddisfazioni, e fare da traino all'intero
movimento.
Promozione regionale, girone A.
La Fermassenti, unica rappresentante del Sulcis
nella Seconda serie regionale, farà visita alla
matricola Asseminese. Rinnovata nella guida
tecnica, affidata a Titti Podda, e
nell'organico, dovrebbe recitare un ruolo da
protagonista.
Prima categoria, girone B.
Il Carbonia delle incognite esordisce ad
Arborea. Per la sesta volta sulla panca
biancoblù, Bruno Mascia, che potrà contare su un
organico tutto da valutare, viste le partenze
dei pezzi migliori. Il Sant'Antioco di Marco
Locci, non nasconde le ambizioni, al comunale a
saggiarle arriva il Samassi. Battesimo casalingo
per il neo allenatore del Santadi Gianni
Falessi. L'avversario di turno è l'Uta 90. Farà
visita al Sardara il Tegula, reduce dal
brillante campionato trascorso, al nuovo tecnico
Omar Puddu, il compito della conferma. Nel
cinquantesimo anniversario della scomparsa
dell'amatissimo primo parroco della città di
Carbonia, don Vito Sguotti, l'omonima squadra
cittadina, guidata da Massimo Corda, riceve
l'Assemini 1980. Si presenta al suo pubblico il
San Giovanni, la neo entrata nel campionato,
dopo la fusione con il Nebida. A fronteggiare i
ragazzi di Gianni Maricca, l'ostico Terralba.
Per bagnare la prima, la società ha deciso che
l'ingresso al pubblico sarà gratuito, e ad ogni
spettatore verrà consegnata in omaggio una
maglietta.
Seconda categoria, girone A.
Il Carloforte, diretto da Salvatore Puggioni,
comincia la sua rincorsa alle posizioni che gli
competono, ospitando l'Elmas di Giorgio
Valluzzi. Trasferta insiodosa per Tore Lai ed il
suo Villaperuccio, nel derbY di Domusnovas. A
Cortoghiana si gioca Is Gannaus-Decimoputzu. In
attesa che il prossimo anno si possa utilizzare
la denominazione della frazione di provenienza,
i ragazzi di Marco Pilloni si presentano al loro
pubblico, nel tentativo di ridestare
l'entusiasmo di un tempo, quando il Cortoghiana
militava in Promozione.
Il campionato di Terza categoria, organizzato
dal comitato F.I.G.C. di Carbonia, iniziera' tra
alcune domeniche, così come quello di calcio a 5
serie C. Il torneo nazionale di serie B, di
calcio femminile la prima domenica di Ottobre,
mentre quello regionale Juniores, il sabato
seguente. Il primo dei campionati giovanili ad
iniziare è stato quello riservato agli allievi
regionali, domenica scorsa, risultati girone A:
Atletico-Calcio Iglesias 9-1, Capoterra-Carbonia
0-2, Cullurgioni-Antiochense 3-5, Fermassenti-Su
Planu 7-2, Monteponi-Orione Selargius 5-2,
Santadi-S.Giovanni 3-0, Queste le gare in
calendario per domani, secondo turno:
Antiochense-Santadi, Calcio
Iglesias-Fermassenti, Carbonia-Cullurgioni,
Ferrini-Monteponi, S.Giovanni-Selargius.
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sabato 28
settembre 2002
Carbonia, sempre più
frequenti i casi di avvelenamento
Stagione di funghi e pericoli:
riapre il servizio dell'Asl
per evitare brutte sorprese
g.d.p. |
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CARBONIA. Il
dipartimento di prevenzione dell'Asl n.7 ha
riattivato nei giorni scorsi il Servizio di
ispettorato micologico: «Un provvedimento - così
l'azienda sanitaria, in una nota - che si rende
necessario al fine di mantenere alto il livello
di attenzione riguardo a un problema che la
stagione autunnale porta inevitabilmente in
primo piano, in un'area geografica in cui la
raccolta dei funghi spontanei è praticata da un
alto numero di persone, non sempre fornite di
un'esperienza tale da sottrarle ai rischi insiti
nel consumo di queste specialità alimentari». Il
servizio è articolato nei maggiori Comuni, nei
locali dei mercati civici di Carbonia e Iglesias
e di diversi ambulatori. Ai sindaci è stata
comunicata la disponibilità del personale per
l'attuazione di corsi specifici, finalizzati al
conseguimento dell'autorizzazione comunale alla
vendita dei cosiddetti funghi. Alla funzione
didattica, si aggiunge quella del supporto agli
ospedali: consulenze di cui si è già avuta
necessità nei giorni scorsi, nell'evenienza di
avvelenamenti causati dal consumo di funghi
velenosi - tra cui la letale Amanita phalloides
- che, grazie il tempestivo intervento del
personale del pronto soccorso del Sirai e del
Santa Barbara (due persone, nel primo caso, e
una famiglia di sette persone, nel secondo) non
hanno provocato nei pazienti conseguenze di
grave entità. «Proprio in considerazione di tali
eventi, di cui si sono potuti scongiurare
effetti drammatici in virtù della provvidenziale
rapidità nella somministrazione dell'adeguata
terapia - conclude la nota - si raccomanda a
tutti gli appassionati, in particolare a chi si
dedica a questa attività solo saltuariamente e
non possiedeno la necessaria esperienza, di
consumare tali prodotti solo dopo aver avuto la
certezza della commestibilità del prodotto».
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sabato 28
settembre 2002
«De minimis», fiato
all'impresa
Diventa operativa la graduatoria
comunale
per gli aiuti alle piccole aziende cittadine
g.f.n. |
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Sono trentotto
le piccole imprese artigiane che usufruiranno di
circa tre milardi di vecchie lire erogate dai
fondi de minimis |
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CARBONIA. Diventa
operativa da lunedì prossimo la graduatoria per
l'assegnazione degli aiuti de minimis alle
piccole imprese cittadine. Esaurito ormai il
periodo fissato per la presetazione dei ricorsi,
la graduatoria è infatti diventata definitiva e
l'amministrazione comunale potrà provvedere alla
erogazione dei contributi, diretti in parte ad
aziende già presenti sul mercato ed in parte ad
aziende di nuova formazione, che vedono in
moltissimi casi protagonisti giovani. La
graduatoria finale sarà ufficializzata lunedì,
con tutta probabilità senza mutamenti rispetto a
quella provvisoria.
Complessivamente, il comune erogherà a trentotto
piccole aziende, venticinque già esistenti e
tredici di nuova costituzione, una somma pari a
circa due miliardi e 850 milioni delle vecchie
lire, che consentiranno, tra l'altro, la
creazione di un consistente numero di nuovi
posti di lavoro.
I soldi messi a disposizione sono una parte di
quelli erogati dalla Regione sui finanziamenti
dell'annualità 2001 della legge 37.
«È stata una scelta politica importante - ha
spiegato l'assessore alle Attività produttive
Vittorio Macrì -. I finanziamenti delle prime
due annualità sono stati utilizzati per altri
fini, pure essi importantissimi, ma che non
avevano una ricaduta diretta sul tessuto
economico.
Mettere a disposizione delle piccole aziende del
territorio, già operanti o in fase di
costituzione, una somma di quasi tre miliardi,
significa creare le condizioni per operazioni di
potenziamento delle aziende, che avevano come
unico impegno quello della creazione di nuovi
posti di lavoro. Poichè siamo convinti che il
risultato sia ottimale, abbiamo deciso di
destinare gran parte dei finanziamenti regionali
della 37 anche quest'anno nello stesso settore».
Una notizia, questa, che se da un lato fa la
felicità delle associazoni di categoria degli
artigiani, provoca però anche innumerevoli
polemiche. «Non entriamo nel merito delle
erogazioni dei contributi - ha commentato
Claudio Facchin della Cna.
Siamo però convinti che sia ingiusto ora
riaprire il bando senza tenere conto che
numerose aziende, assolutamente in regola, non
hanno ottenuto i contributi de minimis per il
solo fatto che non c'erano abbastanza denari a
disposizione. Ciò che chiediamo
all'amministrazione è riaprire la graduatoria
assegnando i contributi ai richiedenti che si
trovano in graduatoria immediatamente dopo
l'ultimo beneficiario. Chiediamo in ogni caso
all'amministrazione di essere sentiti prima di
ogni iniziativa e di ogni decisione futura. Non
vorremo che la notizia di denari facili a
disposizione porti alla conseguenza della
nascita improvvisa di nuove aziende mirate solo
all'ottenimento del contributo, senza garanzie
che le attività stesse continuino a vivere
all'indomani dell'incasso dei benefici. E
sarebbe comunque buona cosa se l'amministrazione
controllasse, magari a tempi ricorrenti e nel
medio e lungo periodo, se gli impegni in ordine
alla creazione di posti di lavoro o agli
investimenti sono stati mantenuti.
Altrimenti, si tratterà solo di una regalìa che
non porterà nessun beneficio al mondo
artigianale cittadino e danneggerà, comunque, le
aziende serie che sono sul mercato e che non
hanno avuto accesso al finanziamento».
Una idea che non piace all'assessore, e non solo
a lui. «Non possiamo riaprire quel bando - ha
spiegato l'assessore Mqacrì -. Ma niente
impedisce agli esclusi attuali di presentare
domande sul nuovo bando.
In quanto ai controlli, mi sembra chiaro che
questi saranno effettuati. Nella concessione
degli aiuti de minimis ci sono diritti e doveri,
ed è chiaro che l'amministrazione vigilerà
perchè i finanziamenti erogati siano
produttivi». |
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venerdì 27
settembre 2002
Il caro-mensa in Consiglio
In discussione le tariffe stabilite dal
Comune
SERVIZI Interrogazione della minoranza
Giovanni Di Pasquale |
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CARBONIA. Lo
spinoso argomento degli aumenti delle tariffe
per la mensa scolastica, sulla base del reddito
familiare, applicati dall'amministrazione
comunale dopo un anno di stand-by per la
stagione 2002-2003, sarà affrontato
dall'assemblea municipale in una delle prossime
sedute. Il problema, dopo le fortissime proteste
di parecchi genitori, colpiti da aumenti che
raggiungono, per le fasce più alte le due volte
e mezzo, è sollevato da un'interrogazione
urgente presentata da Alberto Zonchello
(Ccd-Cdu), Mario Porcu e Giuseppe Loi (Progetto
per Carbonia), Marco Galizia, Sandro Fanni e
Rosanna Curreli (Forza Italia), Giuseppe Oliva
(Alleanza nazionale), Giampaolo Puddu e Giuseppe
Meletti (Sardistas). «L'amministrazione comunale
- premettono i rappresentanti dell'opposizione -
dovrebbe garantire ai giovani di Carbonia e del
territorio un'adeguata offerta di servizi
nell'ambito dell'ambito scolastico e formativo:
nell'organizzazione di un servizio quale quello
scolastico, non si può prescindere dalle
esigenze delle famiglie e dalla realtà del
territorio». Considerazione che fanno scattare
la pressante richiesta di una modifica del
provvedimento: «Chiediamo al sindaco e
all'assessore competente - questo il senso
dell'interrogazione della minoranza - se non
ritengano eccessivi i rincari dei prezzi per la
mensa scolastica e li sollecitiamo affinché non
venga imposto uno sproporzionato aumento dei
costi per le famiglie, che non tenga conto di
criteri di equità. Vorremo inoltre conoscere
quali soluzioni intendano adottare per rivedere
e adeguare le tariffe. Tutto ciò contrasta
sicuramente con le affermazioni del sindaco, in
sede di dichiarazioni programmatica, secondo cui
i cittadini avrebbero colto immediatamente la
qualità del lavoro svolto dall'amministrazione
da lui guidata: in questo frangente - ironizzano
i presentatori dell'interrogazione urgente - i
cittadini hanno "colto" per davvero». Si vedrà
nell'immediato futuro quali siano i margini per
una soluzione favorevole agli utenti: dal
burrascoso incontro, avvenuto l'altro ieri in
aula consiliare, fra gli assessori Efisio Piras
(Istruzione) e Antonello Dessì (Bilancio) e un
folto gruppo di genitori, è emersa una certa
difficoltà da parte dell'esecutivo a trovare una
strada che possa smorzare il tono della
polemica. Se infatti Piras è sembrato propendere
per un poco salomonico"arrivederci all'anno
prossimo" (scatenando l'ira dei genitori), Dessì
non ha negato la possibilità di una limatura
delle tariffe, soprattutto per quanto riguarda
le fasce di reddito più alte. |
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venerdì 27
settembre 2002
Artigianato, giro di vite
dell'assessore
Macrì: «Saranno revocate le assegnazioni
dei lotti a chi non avvierà l'attività»
g.f.n. |
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CARBONIA. «Saranno
revocate le assegnazioni dei lotti nell'area Pip
agli artigiani che non avvieranno al più presto
la costruzione dei loro stabilimenti
industriali». È un vero e proprio ultimatum
quello lanciato dall'assessore alle Attività
produttive Vittorio Macrì. La presenza di troppi
ritardatari rischia di fare da freno
all'iniziativa di un'area ormai in fase di
decollo. Finora, sulle 16 imprese assegnatarie,
quattro sono già in attività, una sta per
iniziare la costruzione e altre cinque attendono
la concessioen edilizia. Ma sette non hanno più
dato segno di vita negli uffici comunali.
La minaccia dell'assessore è giunta al termine
di una giornata di pareticolare importanza per
il futuro dell'area artigianale cittadina.
Proprio ieri mattina infatti l'amministrazione
comunale ha assegnato a sei aspiranti
altrettanti lotti di terreno sulle aree del
primo lotto che si sono rese disponibili dopo le
opere di urbanizzazione e il collegamnto con il
secondo lotto.
A questo punto, l'insediamento complessivo, sale
a 22 aziende, che costituirebbe un primo nucleo
di tutto rispetto se non fosse per quei sette
ritardatari che stanno., oltre tutto, creando
difficoltà ai loro stessi colleghi. In fila, per
ottenere un lotto di terreno, c'è una miriade di
artigiani, pronti a trasferirsi nel'area lungo
la via nazionale.
«Iniziamo col dire che le nuove sei aziende
ampliano lo spettro delle attivtà presenti
nell'area.
Si tratta di due colorifici, una officina
meccanica, ed una di elettrauto, una azienda che
si occupa di impianti elettrici ed una di
infissi in alluminio. Sono invece rimaste fuori
altre tre aziende, che pure hanno necessità di
spazi nuovi per la loro attività. Stiamo
parlando, ovviamente, di aziende che hanno
presentato formalmente domanda a suo tempo e
sono incluse nella graduatoria di assegnazione
delle aree. Ma già oggi, alla vigilia del nuovo
bando che consentirà l'ingreso di circa quaranta
altre aziende, abbiamo dichiarazioni di intenti
di un numero di artigiani ben maggiore rispetto
alla disponibilità di spazi. Da qui la decisione
di intervenire per sollecitare i ritardatari. E
procedere alle revoche delle assegnazioni se non
offiranno garanzie di un immediato avvio dei
lavori».
Una situazione di assoluto interesse che sta
facendo valutare all'amministrazione la
necessità di procedere alla realizzazione di un
terzo lotto del Pip. Sarebbe così completata la
infrastrutturazione dell'intera area
disponibile, e l'insediamento verrebbe ad
estendersi su circa cento ettari dando
ospitalità a circa 150 imprese artigiane. E
proprio questa idea, per la quale i tecnici
comunali sono già al lavoro, potrebbe far parte
di un progetto per la partecipazione ad uno dei
bandi del Piano Operativo Regionale |
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giovedì 26
settembre 2002
PALAZZETTO DELLO SPORT
Ultimata la prima "tranche" dei lavori
g.f.n. |
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CARBONIA. Entro un
anno la città potrebbe avere a disposizione il
palazzetto dello sport. La costruzione della
struttura sta marciando senza intoppi e sta
ormai per essere ultimato il primo lotto dei
lavori. I muri perimetrali sono pressoché
ultimati e si procederà poi alla realizzazione
della copertura. Dopo gli allarmi, non sembra
che esistano rischi di ritardi di nessun genere.
La struttura, come si sa, è finanziata in quote
identiche dal comune di Carbonia e
dall'amministrazione provinciale, e tutte le
somme sono disponibili per garantire
l'ultimazione dei lavori e l'entrata in funzione
della struttura, che è destinata non solo alle
società sportive della città ma dell'intero
territorio.
Il palazzetto potrà contenere tremila spettatori
e sarà dotato di una parte mobile, e che può
scorrere fino al centro dell'area, per diventare
un palcoscenico. Ciò significa che la struttura
potrà essere utilizzata non solo per l'attività
sportiva, ma anche per incontri e manifestazioni
popolari di grande rilievo. Con la sua
costruzione si avvia al completamento l'area
sportiva di via Balilla, che nel corso degli
anni è diventata una delle più importanti
dell'isola per la concentrazione di impianti
sportivi, che consentono lo svolgimento di
innumerevoli specialità sportive. Sono presenti
una piscina, il pattinodromo, campi da tennis,
una pista di atletica, un campo da hockey, un
campo di calcio ed uno di calcetto, e
l'amministrazione sta valutando la possibilità
di creare, negli spazi rimasti inutilizzati
altre strutture.
Con il palazzetto dello sport sarà possibile
l'organizzazione in città di manifestazioni di
grande rilievo ma soprattutto si allevieranno di
disagi delle società sportive, che non hanno a
disposizione spazi suffiicienti per la loro
attività. |
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mercoledì, 25 settembre 2002
La memoria delle città del
carbone
Gemellaggio con Lewarde, in Francia,
dove la miniera
è diventata un centro di attrazione turistica
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CARBONIA. Centocinquantamila visitatori
all'anno, e punto di riferimento dell'area per
chi vuole fare un passo indietro nel tempo e
scoprire quali erano le condizioni di vita e le
tecnologie di estrazione in una miniera di
carbone. È il museo minerario di Lewarde, una
cittadina ex mineraria dell'area di Lille che
dopo la fine dell'attività estrattiva si è
trasformata in città museo, compiendo un
percorso storico simile a quello che sta per
essere attivato a Carbonia per la vecchia
miniera di Serbariu.
L'argomento è di stretta attualità. Da qualche
giorno sono iniziati i lavori per la
ristrutturazione della vecchia lampisteria della
miniera di Serbariu, l'immenso locale dove
venivano tenute le lampade dei minatori, per la
sua trasformazione in museo.
Così, gli amministratori stanno iniziando a
guardarsi intorno per valutare iniziative già
realizzate altrove e che potrebbero essere
trasferite anche in città.
A Lewarde si sono recati Ignazio Cuccu,
assessore all'Urbanistica, e Vittorio Macrì,
assessore alle Attività produttive, che hanno
posto le basi per una collaborazione ed uno
scambio di esperienze tra i due centri.
«E' una città nella quale la storia sembra
ricordare quella di Carbonia - ha commentato
Cuccu -. Identici erano anche i metodi di
estrazione del carbone. La differenza con la
nostra città è che, in maniera previdente, al
momento della chiusura delle miniere si è fatto
in modo che queste venissero trasformate, quasi
naturalmente, in museo. Oggi si tratta di una
realtà che vive in maniera autosufficiente,
grazie ai 150 mila visitatori all'anno ed è una
realtà importantissima per quel territorio». Una
esperienza che potrebbe essere utile per il
museo cittadino della miniera e del lavoro
minerario. «Abbiamo raccolto, e stiamo
raccogliendo da tempo, attrezzature e strutture
utilizzate nel lavoro nel sottosuolo. Alla
lampisteria, che sarà il contenitore
tradizionale dei reperti in esposizione, si
affiancherà la ricostruzione di un tratto di 500
metri di galleria, con la simulazione di
situazioni e tipologie di lavoro che erano
normali nel sottosuolo. Abbiamo deciso di
mantenere costanti i contati tra le due
amministrazioni - ha proseguito Cuccu -. Il
direttore del Museo, Andrè Dubuc sarà presente a
Carbonia il prossimo 18 dicembre per partecipare
ad un convegno che intendiamo organizzare sui
musei minerari. La nostra intenzione è non
lasciare tempi morti tra la ultimazione dei
lavori nella struttura della lampisteria e la
sua organizzazione per la nuova destinazione
museale. Siamo convinti che oltre che costituire
una sorta di ponte tra passato e presente, il
museo cittadino rappresenterà non solo una
occasione unica di recupero della memoria
storica della città ma anche un punto obbligato
di riferimento per il turismo culturale
nell'isola».(g.f.n.) |
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mercoledì, 25 settembre 2002
CORTOGHIANA
Un monumento per non dimenticare
g.f.n.
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CARBONIA. Il ricordo dell'avvenimento è di
quelli che rimangono. I vecchi del paese ne
parlano ancora come se fosse ieri. E raccontano
della terribile esplosione nel sottosuolo e dei
tre compagni di lavoro morti con la stessa
commozione di chi l'ha vissuta in prima persona.
Per questo motivo ieri una gran parte del paese
si è riversata nel vecchio cantiere minerario di
Cortoghiana nuova per l'inaugurazione del
monumento voluto dal presidente della
Circoscrizione Antonello Vargiu e da tutto il
consiglio per commemorare l'accaduto e ricordare
per sempre i tre morti, ma anche tutti gli altri
che nella miniera hanno perduto la vita. I tre
morti rappresentano quasi quel crogiolo di
provenienze diverse delle persone che hanno
fatto la città e le sue frazioni. Agostino
Fronteddu, di 33 anni, veniva da Dorgali;
Giovanni Sechi, di 50 anni, era di Oliena;
Giovanni Luvarà, di 26 anni, aveva lasciato la
Calabria per trovare fortuna nelle miniere di
carbone. Presenti ieri alla cerimonia i figli di
Giovanni Sechi e di Giovanni Luvarà. Il
monumento, un grande blocco di trachite sulla
quale lo scultore Angius ha raccontato la
vicenda è stato inaugurato ieri mattina con una
solenne cerimonia nello spiazzo ricavato
nell'area prospiciente la vecchia direzione
della miniera, sulla perpendicolare del luogo
dell'incidente. Uno spazio distante appena una
decina di metri da quella che era la camera
mortuaria della miniera,'Una assurda struttura -
ha detto Tore Cherchi - che ci fa capire come la
morte in miniera facesse parte, inquei tempi,
della normalità del lavoro». Il vescovo di
Iglesias Tarcisio Pillolla, ha officiato la
santa messa, ed è stato presente l'ex Presidente
della giunta regionale Mario Melis., Era stato
suo fratello, all'epoca, a commemorare i tre
morti il giorno del funerale. |
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martedì, 24 settembre 2002
CORTOGHIANA
Il ricordo
dei minatori
g.f.n. |
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CORTOGHIANA. Fu uno degli incidenti più
devastanti della storia della miniera di
Cortoghiana. Il 21 agosto del 1952 una
esplosione uccise tre minatori e ne ferì
gravemente un altro. I tre morti, Agostino
Fronteddu, Giovanni Secchi, Giovanni Luvarà,
saranno commemorati oggi,. Assieme a tutti gli
altri caduti della miniera con una solenne
cerimonia. Nell'area della vecchia miniera, in
corrispondenza del punto esatto nel quale, a 194
metri di profondità, si verificò la tragedia, la
Circoscrizione di Cortoghiana ha collocato un un
monumento a ricordo dei tre caduti e di quanti,
nelle miniere della zona, persero la vita. Il
programma prevede alle ore 10 la celebrazione
della messa, officiata dal vescovo di Iglesias
mons. Tarcisio Pillola. Alle 10,45 sarà
inaugurato il monumento. Interverranno, oltre al
sindaco di Carbonia Salvatore Cherchi, Pietro
Cocco, già sindaco della città, l'on. Mario
Melis, ex presidente della Giunta regionale e
l'on. Francesco Puligheddu. |
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martedì, 24 settembre 2002
L'effetto euro sul
Consiglio
La spesa per i gettoni di presenza
cresce sei volte e va a quota 200mila
g.f.n. |
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CARBONIA. Duecentomila euro, pari a circa
quattrocento milioni di vecchie lire. È la spesa
annuale che l'amministrazione comunale dovrà
sostenere per il pagamento dei gettoni per il
funzionamento del consiglio e delle commissioni
consiliari. Una somma consistente, specialmente
se paragonata a quella degli anni precedenti e
se rapportata al primo sette mesi di quest'anno,
nei quali ha raggiunto una quota di circa 35
mila euro, pari a settanta milioni di vecchie
lire.
La levitazione dei costi è arrivata con
l'aumento del gettone di presenza, che risulta
quasi raddoppiato e fissato ora in 70 euro per
riunione, che si tratti del Consiglio o delle
commissioni consiliari. La previsione è quella
della effettuazione di otto sedute mensili per
singolo consigliere. Gli importi non variano
ovviamente nel caso gli interessati scelgano il
compenso fisso mensile anziché quello del
pagamento per singola riunione. Il compenso
mensile è infatti fissato in 560 euro, e sarà
decurtato di 70 euro per ogni riunione disertata
o, comunque, per ogni riunione non tenuta e che
porti il numero mensile di queste sotto il tetto
delle otto previste. Ai duecentomila euro sono
poi da aggiungere le altre spese legate
all'attività consiliare o delle commissioni,
come i rimborsi delle assenze dei dipendenti
alle aziende nelle quali prestano servizio.
«Sono i costi della democrazia», ha commentato
un consigliere. Certo è che l'aumento di mezzo
miliardo sul bilancio comunale potrebbe non
essere indolore e potrebbe procurare qualche
problema, vista la situazione finanziaria non
certo florida delle casse comunali. C'è da dire
che la recente costituzione delle nuove
commissioni, con un numero di componenti fissato
a dieci, porta comunque sensibili risparmi
rispetto a quanto avrebbe potuto essere. La
presenza nelle commissioni di un componente per
gruppo consiliare, così come era nel passato,
avrebbe portato la spesa, vista il gran numero
di gruppi presenti in consiglio, ad almeno altri
cento milioni di vecchie lire. Il problema è ora
quello di vedere se la spesa sarà produttiva.
Nel dibattito recente in consiglio comunale, nel
corso della discussione sul regolamento, sono
stati in molti ad affermare, neppure
velatamente, che c'è chi fa opera di semplice
presenza per pochi minuti alle riunioni delle
commissioni. E per questo motivo era stato
proposta, ma non approvata perché lasciata alla
"serietà dei singoli consiglieri", una norma che
prevedeva l'attribuzione del gettone solo ai
consiglieri effettivamente presenti a tutti i
lavori. |
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domenica, 22 settembre 2002
La giunta comunale: un
anno in cifre
L'esecutivo guidato da Cherchi pubblica
le schede sullo stato del programma
Giovanni Di Pasquale |
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CARBONIA. Dopo circa un anno di lavoro, la
giunta guidata da Tore Cherchi si dà i voti:
voti medio-alti, ovviamente, perché chi ha fatto
il "compito" deve anche giudicarlo e
l'indulgenza verso sé è un "peccato" che è
facile commettere, anche se veniale. L'analisi
sulle cose fatte, nel bene e nel male, consiste
in un documento di una ventina di pagine, per
ora solo una bozza, che nella redazione finale,
dovrebbe essere pubblicato nel bollettino
dell'amministrazione comunale, predisposto
dall'esecutivo sotto la voce: «Schede di
verifica dello stato del programma di
amministrazione».
Il testo è suddiviso in schede, riferite ai
capitoli del programma elettorale. L'impressione
è quella di una macchina che si è messa in
movimento in diverse direzioni, per presentarsi
al giudizio dei cittadini con risultati
concreti. Soprattutto per gli aspetti più
complessi, la Giunta può oggi verificare l'avvio
delle procedure e dei progetti, per la
realizzazione dei quali saranno necessari mesi o
anni. Un punto a favore è fatto segnare dalla
mole di lavoro intrapresa: Tore Cherchi e la sua
"squadra" sembrano aver considerato decisivo il
primo anno - e, ovviamente l'ultimo - di
mandato, nel giudizio che i cittadini
assumeranno nel momento cruciale. Nel dettaglio,
l'esecutivo rivendica la volontà di lavorare
insieme agli altri comuni del Sulcis Iglesiente
per gli obiettivi del territorio e importanti
esperienze di partnernariato, anche se non viene
indicato a che punto è il percorso delle
intraprese. Per quanto riguarda la collocazione
logistica dell'istituzione provinciale, si offre
lo spazio della nuova sala consiliare anche al
consiglio provinciale, mentre il complesso di
via Fertilia, di proprietà della provincia di
Cagliari, potrebbe ospitare la burocrazia,
vincendo la sfida con altri soggetti che hanno
messo gli occhi sulla pregevole struttura. «Non
è soddisfacente - si legge - l'attività di
partnernariato sul contratto d'area, a causa
della latitanza della Provincia». Cinque pagine
sono dedicate al Puc e alla riqualificazione
urbana, senza nascondere il grave ritardo nella
redazione e approvazione del piano urbanistico:
entro la fine dell'anno si annuncia la
predisposizione di stralci "per consentire la
soluzione ravvicinata dei problemi di edilizia
abitativa a Bacu Abis e Rosmarino" e il
completamento della preparazione degli
elaborati. Sempre per la fine dell'anno
dovrebbero essere appaltate le opere di restauro
conservativo e la riqualificazione di piazza
Roma, ma ampio spazio viene dedicato nella
verifica ai restauri e ai progetti avviati nel
centro cittadino, nell'area mineraria di
Serbariu, nell'area Rio Cannas-Corso
Iglesias-Cannas, Rosmarino, oltre ai 400 mila
euro per il verde e agli 800 per gli arredi
urbani. Le Attività produttive rivendicano in
particolare l'approvazione del regolamento per
il mercato, le misure di sostegno all'impresa
(bando "de minimis") e l'adozione di
provvedimenti per nuovi servizi (mercatini
rionali, struttura di via Sanzio, fiera-mercato,
etc.). I Servizi sociali vantano i progetti di
inserimento lavorativo per i sofferenti psichici
e per le persone in forte situazione di disagio,
i centri gioco e il protocollo per l'attivazione
del servizio di affido sovracomunale, oltre alla
prossima definizione nei rapporti fra comune e
Asl per l'assistenza integrata. Interessante,
per la Cultura, l'apporto dei privati nel
finanziamento delle iniziative, mentre la
previsione di fine ottobre per l'inaugurazione
del Teatro pare che non sarà rispettata. Nel
settore scolastico, c'è infine l'annuncio della
normalizzazione dell'avvio del servizio mensa e
l'adattamento degli orari dei pullman alle
esigenze dei pendolari |
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domenica, 22 settembre 2002
IL PUNTO FORTE
A caccia di fondi regionali e comunitari
per far crescere le risorse e gli investimenti
g.d.p. |
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CARBONIA. Punto forte del documento di verifica
del programma della giunta Cherchi è la
partecipazione ai bandi regionali, nazionali e
comunitari, "per accrescere le risorse da
destinare a investimenti".
Una partecipazione massiccia: a detta
dell'amministrazione, neppure un bando di quelli
a disposizione è stato lasciato "scappare":
importanti quelli, già assegnati, per i Pit
(area ex mineraria, 7 milioni di euro
aggiuntivi), per i teatri (1,5 milioni
aggiuntivi) e quelli, in via di definizione, per
i centri storici (2,8 milioni), riqualificazione
urbana (2,5 milioni), E-government (1 milione),
archeologia industriale (5 milioni), archeologia
classica (5 milioni), ristrutturazione della
rete idrica (13,5).
L'esecutivo rivendica inoltre l'"enorme" sforzo
finanziario per gli interventi dell'emergenza
idrica, "ormai insostenibile per le casse
comunali": tra i problemi aperti, la necessità
di rimuovere l'inerzia della Regione e la
questione della manutenzione straordinaria della
rete idrica, che nella convenzione comune-Esaf,
non viene attribuita all'ente regionale. Altro
punto rivendicato è il contratto "global
service" con la società Sole Enel per
l'illuminazione pubblica, i cui problemi,
secondo la previsione della giunta, saranno
risolti entro i primi due anni dalla stipula:
gli interventi previsti nel bilancio andranno in
appalto entro l'anno, così come forse quelli per
la realizzazione della rete del gas. Per le
strade sono in corso interventi di per 250 mila
euro, mentre entro settembre andranno in appalto
lavori per 500 mila euro, maggiorabili in
relazione delle risorse disponibili. |
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domenica, 22 settembre 2002
Via Dalmazia, lavori
alle elementari
g.f.n. |
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CARBONIA. Sarà l'amministrazione provinciale a
ultimare l'edificio scolastico di via Dalmazia,
destinato a scuola elementare e la cui struttura
si trova incompiuta ormai da molti anni.
Il comune, che già aveva destinato l'edificio
all'amministrazione provinciale che lo
utilizzerà come sede dell'Istituto
Professionale, ha infatti deciso di devolvere
alla provincia anche il mutuo che era stato
acceso a suo tempo e che era stato speso solo in
minima parte.
Terminata la costruzione del "rustico"
dell'edificio, infatti, un contenzioso con la
ditta appaltatrice aveva bloccato i lavori.
La Provincia, utilizzerà la somma, pari a circa
due miiardi delle vecchie lire, per completare
la struttura e provvederà, se sarà il caso, ad
integrare la somma per rendere l'edificio
completamente funzionante. |
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domenica, 22 settembre 2002
La vita impossibile con la
discarica
Il cattivo odore dell'impianto di Is
Gannaus arriva fino al centro della città
g.f.n. |
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CARBONIA. Appare sempre più difficile vivere a
ridosso dell'area utilizzata dalla discarica
conortile di Is Gannaus. Il puzzo provocato dal
biogas prodotti dai rifiuti in fermentazione si
spande a grande distanza giungendo fino alle
porte della città. Un problema non nuovo, e che
viene rilevato a tempi ricorrenti, soprattutto
nei mesi più caldi dell'anno, provocando le
proteste degli abitanti della zona e facendo
salire la preoccupazione.
Sul problema sono intervenuti i consiglieri
comunali Alberto Floris, Giuseppe Meletti e
Rosanna Curreli, che, evidenziando il fatto che
è ormai imminente la discussione sulle ipotesi
alternative di smaltimento dei rifiuti e che
counque occorre superare l'attuale sistema,
superato dalla normativa in vigore e capace di
creare disagi alle popolazioni, hanno presnetato
una interrogazione al sindaco.
I consiglieri hanno chiesto quale sia la
capacità residua della discarica in termini di
quantità di rifiuti ancora accoglibili, quanto
tempo occorra per la sua saturazione e quale sia
il livello di funzionalità dei bruciatori del
biogas.
«È arrivato il momento - hanno spiegato i tre
consiglieri - di fare delle scelte sullo
smaltimento dei rifiuti, in maniera tale che
queste non diventino obbligate per mancanza di
tempo. Sarebbe inaccettabile - proseguono i
consiglieri - un ampliamento dell'attuale
discarica derivante dal fatto che non si è
provveduto per tempo alla scelta di ipotesi
alternative ed ancora più inaccettabile sarebbe
che il consiglio comunale non intervenisse nelle
scelte. Non possiamo dimenticare che, ancora
oggi, abbiamo a ridosso del centro abitato una
discarica che continua a creare disagi, e che
questa deve essere al centro dell'attenzione di
tutte le amministrazioni, quella comunale per
prima, competenti alla vigilanza territoriale».
Il problema della discarica e dello smaltimento
dei rifiuti urbani è già stato sollevato in
consiglio comunale, con un'altra interrogazione,
nel corso dell'ultima seduta.
Delle soluzioni future per il problema non si è
ancora discusso in consiglio comunale, e non
sono state approvate linee direttive, nonostante
ormai da tempo si susseguano incontri a livello
sovracomunale.
Sul fatto che esista la necessità di una
modifica della situazione nonci sono comunque
dubbi, visto che la discarica non è in sintonia
con la legislazione sull'ambiente. |
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sabato, 21 settembre 2002
La città vuole ricordare
il parroco don Sguotti
"prete dei lavoratori"
Enrico Cambedda |
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CARBONIA. La città ricorda il suo primo parroco.
Festeggiamenti in occasione del cinquantesimo
anniversario della morte di Don Vito Sguotti.
Per ricordarne la figura e l'apostolato, svolto
nella città delle miniere, l'Enap Sardegna, con
il Centro Formativo "Don Vito Sguotti", hanno
organizzato una cerimonia per il 25 settembre,
alle 10, nella sala convegni di Via Mazzini.
Il "prete dei lavoratori", come qualcuno ama
definire Don Vito Sguotti, sarà commemorato dal
presidente dell'Enap Sardegna Giovanni Maria
Lai. Alle 11, il vescovo di Iglesias Tarcisio
Pillolla celebrerà la messa. Don Vito Sguotti
sarà ricordato anche con un importante
triangolare di calcio che prenderà il via oggi
alle 21. Vi prenderanno parte le squadre allievi
di Don Bosco, Rosmarino e Sguotti.
Domani, domenica, alle 16, è in programma una
partita fra le squadre della Sguotti e del
Carbonia, entrambe impegnate nella preparazione
per il prossimo campionato di Prima Categoria.
La città ricorderà il suo parroco in modo
semplice, senza fronzoli, attraverso una
riflessione sulla sua opera e sull'eredità
spirituale che ha segnato il cammino di migliaia
di giovani. Don Vito Sguotti era veneto, ma
divenne sardo d'adozione, cittadino di Carbonia,
di una città ancora in costruzione (in pratica
un immenso cantiere) dove egli arrivo nel 1938.
Il suo apostolato si svolse soprattutto fra i
più poveri, senza distinzioni politiche. Il
dialogo e l'ascolto furono gli unici mezzi a
disposizione. Divenne in breve tempo amico e
consigliere di quell'immensa umanità, costituita
da cittadini provenienti dalle più disparate
località della nazione, alla quale cercava di
portare sollievo e conforto nelle situazioni più
difficili. Il suo modo di agire non piaceva però
alle autorità fasciste. Venne trasferito lontano
dalla Sardegna per sette anni. Tornò nel 1945,
quando Carbonia aveva 35 mila abitanti e divenne
il titolare dell'unica Parrocchia esistente.
Riprese la sua missione amato da tutti. Il 22
settembre 1952, tutta la città si fermò e pianse
il proprio parroco. |
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sabato, 21 settembre 2002
Volontari e sanità. Parla
la responsabile
«Non potevamo scomparire»
Il Tribunale del malato
riprende la piena attività
GDP |
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CARBONIA. Apre i battenti il Tribunale per i
diritti del malato, che sceglie di restare sul
campo nonostante le difficoltà che, per qualche
mese, ne hanno fermato l'azione. Da giovedì
prossimo, dunque, gli interessati potranno
rivolgersi alla sede dell'associazione, nei
locali messi a disposizione dalla Camera del
lavoro, in via Partigiani: l'orario di apertura
è quello consueto, dalle ore 17 alle 19.
Anche la Comunità di via Marconi, da questa
stagione, ha deciso di aprire i propri spazi al
Tribunale: i volontari saranno presenti il
martedì, dalle ore 10 alle 12. «Va detto -
esordisce Angela Borghero, responsabile del
Tribunale del malato nel territorio - che il
TdM, nel Sulcis, ha seriamente rischiato di
scomparire, almeno fino a quando non si fosse
ricreata una situazione che ci consentisse di
operare efficacemente». Ora si tratta di dare
continuità al lavoro. «L'associazione - spiega
Angela Borghero - in questi anni è stata in
questi anni un punto di riferimento per tutti
quei cittadini che si sono imbattuti nei piccoli
e grandi problemi della sanità. Un lavoro che
può essere svolto solo se il numero di persone
che scelgono di occuparsi del disagio degli
utenti è congruo: nel nostro caso, purtroppo, ci
siamo trovati in difficoltà a sopperire al
numero di segnalazioni e richieste rivolteci.
Ma, allo stesso tempo, proprio in considerazione
dei cittadini che hanno continuato a chiedere il
nostro aiuto, abbiamo scelto di non interrompere
questa esperienza e proseguire nel limite del
possibile».
Il momento, a detta della rappresentante
dell'associazione, non è davvero quello più
opportuno per "mollare": «Quanto si prospetta
nell'ambito della sanità pubblica - prosegue
Borghero - con le politiche restrittive del
ministro Sirchia, deve far crescere il livello
dell'attenzione da parte di tutti, a maggior
ragione da parte delle associazioni che si
occupano dei diritti costituzionali, come quello
alla salute. Con i tagli decisi dal governo,
senza uno straccio di riforma organica, ad avere
la peggio saranno i cittadini più deboli,
soprattutto nelle regioni, come la Sardegna, le
cui Asl, compresa quella del Sulcis Iglesiente,
hanno i deficit più preoccupanti». |
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sabato, 21 settembre 2002
A METÀ OTTOBRE
L'INAUGURAZIONE
L'incompiuta diventa
una grande casa dei giovani
I locali ospiteranno mensa studenti, servizi e
l'Informagiovani
Giovanni Di Pasquale |
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CARBONIA. La più antica delle "incompiute" è
ormai sul punto di uscire dalla poco onorevole
graduatoria: la cosiddetta "Casa dello
studente", infatti, dalla metà del mese
prossimo, non sarà più solo un edificio, ma
diventerà il Centro per le politiche giovanili.
Entro ottobre, inoltre, dovrebbe essere avviato
anche il servizio di mensa, che sarà messa a
disposizione - ma non solo per loro - degli
studenti pendolari delle scuole medie superiori.
La struttura cambia volto e torna a disposizione
della città.
Nell'edificio sarà ospitato, in particolare, il
servizio Informagiovani, oggi collocato, in un
locale in affitto, in via Dalmazia. La struttura
sarà il fulcro di attività legate al mondo
giovanile: aperto dunque alla collaborazione fra
gli operatori dell'amministrazione comunale e il
mondo delle associazioni, ma gli spazi saranno
anche nella disponibilità delle scuole
cittadine, che da anni ormai infittiscono
l'attività didattica con un'offerta formativa
che si svolge anche al pomeriggio.
A disposizione degli studenti forestieri, la
cucina e il refettorio, che tuttavia potrebbero
essere aperti anche ai non pochi lavoratori che
si trovano in città fino al pomeriggio. La "Casa
dello studente" esce dunque definitivamente
dallo stato di abbandono che l'aveva
caratterizzata fin dalla sua nascita. Costruita
dal Comune alla metà degli anni Ottanta, la
struttura sembrava allora ai più non proprio
utilissima, per i tempi dell'attività didattica,
che si chiudeva nel primo pomeriggio. Si
potrebbe dire che gli amministratori comunali
del tempo ebbero la "vista lunga", ma si
tratterebbe di un elogio non proprio meritato:
per anni infatti l'edificio è stato abbandonato
al proprio destino e, in particolare, alle
scorribande dei vandali che, a Carbonia, com'è
tristemente noto, non mancano, e ai furti di chi
non ha esitato, approfittando dell'incuria
imperante, a sottrarre dalla "casa" perfino gli
infissi. Quando, qualche anno fa, la giunta
guidata da Antonangelo Casula decise di prendere
in considerazione l'opportunità di recuperare
gli spazi, l'edificio era totalmente
inutilizzabile: per la ristrutturazione è stato
speso oltre un miliardo di lire. Una vicenda
emblematica che, ci si augura, non si ripeta
più, in tempi in cui i trasferimenti finanziari
dallo Stato agli enti locali non sono più quelli
di vent'anni fa. |
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venerdì, 20
settembre2002
Sette milioni di euro per
Serbariu
g.f.n. |
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CARBONIA. Sarà firmato martedì prossimo
dall'assessore regionale alla programmazione il
decreto per l'assegnazione al comune di Carbonia
dei circa sette milioni e mezzo di euro
destinati, all'interno del programma integrato
territoriale, a far rivivere la vecchia miniera
di Serbariu.
Questa mattina l'assessore comunale Antonello
Dessì incontrerà i funzionari dell'assessorato
regionale per definire gli ultimi dettagli
burocratici necessari e dalla settimana
prossima, se il comune lo vorrà, potranno
decollare i primi appalti per la realizzazione
delle opere previste.
Come si sa, il progetto prevede il recupero e la
nuova utilizzazione delle vecchie strutture che
costituivano i luoghi di lavoro dei minatori
fino agli anni sessanta.
È prevista la creazione di un complesso organico
di spazi destinati a diventare un punto di
riferimento per la cultura, la scienza e il
tempo libero.
Nell'area troveranno posto tra l'altro il museo
della miniera e del lavoro minerario, con la
ricostruzione, su un percorso di circa
cinquecento metri, di una galleria di
estrazione, il centro ricerche per lo studio di
nuove utilizzazioni del carbone. |
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giovedì, 19 settembre 2002
La città dei lavori
pubblici
Entro la fine dell'anno, appalti
per un importo di 82 milioni di euro
g.f.n. |
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CARBONIA. La città come un immenso cantiere.
Entro il 31 dicembre saranno in corso una
miriade di appalti per realizzare opere
pubbliche per un importo di 158 miliardi. Molte
delle quali destinate a far cambiare volto non
solo all'aspetto della città ma anche al modo di
vita dei suoi cittadini. È il primo dato che
emerge dall'esame dello stato di attuazione
delle opere pubbliche programmate dal comune,
dal quale emerge che, oltre alle opere già in
corso, stanno per essere appaltati lavori per
140 miliardi.
L'importanza dei numeri deriva soprattutto da un
elemento: per la prima volta nella sua storia la
città ha attinto a piene mani, per decine di
migliaia di euro, a fonti di finanziamento
sovracomunali o comunque esterne. Il Por
regionale, i Piani integrati territoriali, hanno
visto e continuano a vedere il Comune in prima
fila nella presentazione di progetti
cantierabili che arrivano al finanziamento.
Impensabile, altrimenti, una mole così elevata
di progetti e di opere in fase di realizzazione
alla vigilia dell'inizio dei lavori per un
Comune che complessivamente può contare su un
bilancio di una settantina di miliardi. Si va
dalla rete del gas, che sarà appaltata entro la
fine dell'anno, alla riqualificazione del centro
storico, alla creazione del parco di Bacu Abis,
alla valorizzazione e recupero della miniera di
Serbariu, alla realizzazione del centro ricerche
della Sotacarbo. Il cinema centrale, gli allacci
idrici e i collettori fognari, le manutenzioni
delle opere pubbliche. «La grande
professionalità dei tecnici comunali, che sono
in gran parte i progettisti delle opere, anche
di grande dimensione, ci sta consentendo di
essere presenti ad ogni bando di finanziamento
sovracomunale - hanno spiegato spiegato Ignazio
Cuccu e Giacomo Guadagnini, assessori
all'urbanistica e ai lavori pubblici -.La
programmazione degli interventi ci sta portando
a un'opera di riqualificazione della città sotto
il profilo urbanistico e alla creazione delle
condizioni per una migliore qualità della vita.
E attendiamo ora con fiducia gli esiti del bando
per la realizzazione della nuova rete idrica».
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mercoledì, 18 settembre 2002
Mazzata per il bilancio
comunale
Dopo il no del governo agli incentivi
fiscali
per le assunzioni, 225mila di spese in più
all'anno
g.f.n.
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Aggravio di
costi per la società mista che deve stabilizzare
gli Lsu comunali |
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CARBONIA. Quasi quattrocentocinquanta milioni di
lire all'anno in più del previsto per la società
mista costituita dal Comune per la
stabilizzazione di trenta dei cento lavoratori
socialmente utili utilizzati
dall'amministrazione comunale cittadina. Una
vera e propria mazzata per il bilancio comunale,
assolutamente imprevista, che costringe
l'amministrazione a rivedere i propri programmi.
È il risultato della decisione del governo di
cancellare le incentivazioni fiscali per le
assunzioni.
L'allarme è stato lanciato dal sindaco di
Carbonia Tore Cherchi dopo la cancellazione
fatta dal governo, con effetti retroattivi,
delle incentivazioni fiscali a favore delle
aziende che effettuano nuove assunzioni. Le
incentivazioni consistevano in un abbattimento
di imposta generalizzato pari a una somma
mensile di 800 mila delle vecchie lire,
aumentate per il sud a un milione e duecentomila
lire. Il beneficio era previsto per un triennio,
a partire dal 2001 e fino al 2003. Un incentivo
che sembra aver funzionato, e che ha "sforato"
le previsioni complessive di spesa. Un motivo
per il quale il governo ha deciso ora di
cancellarlo, addirittura con effetto
retroattivo. In teoria, quindi, e salvo
ripensamenti, tutti i datori di lavoro che hanno
proceduto ad assunzioni si ritrovano ora con un
debito nei confronti del fisco per una somma
pari al beneficio fiscale utilizzato dal 2001 ad
oggi. «Il contraccolpo sul mondo dell'impresa e
sui professionisti privati appare devastante -
ha commentato Cherchi -. Saranno in molti a
questo punto a rinviare o addirittura cancellare
i programmi di assunzione. Il provvedimento del
governo è gravissimo ed è auspicabile che si
levi una corale protesta in tutto il paese per
ripristinare una misura che, istituita dal
centro sinistra, ha notevolmente contribuito a
creare centinaia di migliaia di nuovi posti di
lavoro negli ultimi due anni. Per ciò che
riguarda il comune di Carbonia, che ha
costituito una società mista per dare
occupazione stabile ad un gruppo di lavoratori
socialmente utili, - ha proseguito Cherchi - la
decisione del governo comporta una spesa
imprevista per le casse comunali
quattrocentotrenta milioni di vecchie lire
all'anno. Per far fronte a questi nuovi impegni
dovremo riprogrammare una serie di spese e
ridimensionare i capitoli di bilancio, e questo
anche per il prossimo anno, con un maggiore
sborso complessivo di quasi 700 milioni. In
questa situazione appare difficile programmare
altri interventi simili per il prossimo futuro».
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martedì, 17 settembre 2002
Visite al museo "Martel"
a.p.
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CARBONIA. Il museo di paleontologia e
speleologia "Martel", in via Campania, di fronte
a Villa Sulcis, accoglie i visitatori tutti i
giorni escluso il lunedì, dalle 9 alle 13 e
dalle 16 alle 20 nei mesi estivi, dalle 9 alle
13 e dalle 15 alle 19 nei mesi invernali. in
questi giorni è possibile ammirare i nuovi
reperti che si sono aggiunti alla ricca
cllezione delle sezioni paleontologiche,
speleologiche e biospeleologiche.
Si potranno osservarle più recenti acquisizioni
cme le ammoniti del mesozoico, i molari di
alcuni mammut e reperti mineralogici raccolti
durante l'ultima missione scientifica dell'Enea
in Antartide, donati al museo dal sindaco di
Carbonia Tore Cherchi.
Per informazioni e prenotazioni si può
contattare il numero di telefono e fax
0781/64382. |
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Caro prezzi, guerra ai
furbi
Adiconsum, un osservatorio
per il controllo degli aumenti
Giovanni Di Pasquale |

Carbonia,
impennata dei prezzi anche in città dopo
l'ingresso della moneta unica europea
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CARBONIA. La guerra ai furbi del "caro-euro"
parte nei prossimi giorni, per iniziativa
dell'Adiconsum del Sulcis Iglesiente,
preoccupata per l'impennata dei prezzi che anche
in città non è mancata. L'idea, che sarà
lanciata ufficialmente nei prossimi giorni,
prevede l'introduzione di un osservatorio
permanente che renda note ai consumatori le
variazioni dei prezzi negli esercizi commerciali
cittadini, segnalandone implicitamente gli
aumenti ingiustificati.
All'iniziativa dovrebbero dare il proprio
contributo, oltre l'associazione che tutela i
diritti dei consumatori, anche le associazioni
dei commercianti (Confcommercio e Confesercenti)
e il Comune: «Con le due associazioni di
categoria - spiega Giancarlo Cancedda,
responsabile locale dell'Adiconsum, che siede da
qualche giorno anche nella segreteria federale
della Cisl territoriale - abbiamo avuto contatti
informali nei giorni scorsi, e ci pare di poter
dire che la disponibilità al lavoro comune sia
tale da farci ben sperare. Prossimamente
chiederemo un incontro agli interlocutori
istituzionali, per verificare la possibilità di
avere al nostro fianco anche la polizia
municipale». La funzione dell'osservatorio, a
detta dell'Adiconsum, sarà assai importante nel
tenere sotto controllo una situazione che
l'ingresso della moneta unica europea ha fatto
fuggire di mano: «Il mercato è assolutamente
libero - prosegue Cancedda - e nessuno, neppure
la polizia annonaria, può costringere un
commerciante a fissare prezzi di una data
entità. Ci limiteremo infatti a segnalarne il
livello, attraverso la pubblicazione di tabelle
obiettive che consentano al consumatore di
orientarsi e di scegliere. Il compito
dell'osservatorio, a nostro giudizio, potrebbe
essere quella di fare da deterrente contro le
furbizie di chi attenta al portafoglio dei
cittadini. Sapere che qualcuno controlla e rende
note le variazioni dei prezzi può funzionare più
di qualsiasi multa». Pochi o tanti che siano,
anche a Carbonia il cambio della unità monetaria
ha fatto emergere in taluni i peggiori istinti:
«La gente si lamenta - conclude il responsabile
dell'Adiconsum - per comportamenti che hanno
aggravato i costi della vita. Purtroppo, da
quanto si sente, non sono stati pochi quelli che
hanno giocato con il denaro altrui». |
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domenica, 15 settembre 2002
Dal Prc la segnalazione
sui tempi lunghi delle pratiche per
l'assegnazione dei finanziamenti
Canoni, integrazione in ritardo
Forse tra una settimana i soldi stanziati cinque
mesi fa
Giovanni Di Pasquale |
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CARBONIA. Cinque mesi fa, i soldi sono arrivati
nelle casse del Comune: e lì sono rimasti.
Contributi regionali ad integrazione dei canoni
d'affitto, erogati, sulla base di una
graduatoria, ai cittadini (pochi per la verità,
vista l'esiguità del trasferimento finanziario,
deciso dalla giunta regionale) meno abbienti:
proteste, annunci, rinvii, annunci successivi,
non hanno cambiato la situazione. E fra gli
interessati cresce il malumore. Mentre sembra
che la situazione sia ormai vicina alla
soluzione.
A non essere capiti - non solo da chi attende
inutilmente di poter usufruire della somma
assegnatagli - sono i motivi del ritardo. Sul
banco degli accusati, la macchina burocratica
comunale. L'ultimo ad essersi interessato del
destino dei fondi è il consigliere comunale di
Rifondazione comunista Marco Loi, che ha
interpellato direttamente gli uffici preposti:
«Francamente non se ne comprendono le cause -
spiega Loi - semplicemente credo che il
fascicolo sia stato accantonato senza troppa
cura. Il problema è che questi finanziamenti
favoriscono persone che non si possono
esattamente definire benestanti: l'erogazione di
questi finanziamenti e di tutti quelli in favore
dei più bisognosi deve essere sempre una
priorità, sia politica sia burocratica. La
macchina comunale, come talvolta ha messo in
evidenza lo stesso sindaco, non è sempre
all'altezza della situazione, per motivi legati
alle carenze del personale e per le competenze
nuove che la legge ha attribuito alle
amministrazioni comunali: e tuttavia non si
possono accettare ritardi di cinque mesi, e
dunque un appello agli uffici preposti, a
cominciare dal direttore generale, va rivolto in
maniera pressante».
Per quanto riguarda la possibile data in cui le
somme saranno realmente disponibili, c'è da
attendere ancora qualche giorno: «Tocchiamo
ferro - scherza Loi - tuttavia sembrerebbe che
fra una settimana i mandati di pagamento
arriveranno in banca». Finalmente, diranno gli
interessati. Della vicenda si cominciò a parlare
nel marzo scorso, quando emerse che l'entità
trasferita dalla giunta Pili al Comune era
nettamente inferiore a quella realmente
necessaria a soddisfare l'intera graduatoria:
l'Adiconsum ha chiesto infatti alla Regione di
mettere in bilancio per l'anno prossimo una
somma tale da evitare la beffa del 2002.
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