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BRUNO LOMBARDI
LE PAROLE DEL LIUTO
...ci siamo
Incontrati miei Cari Amici, Anime dalle simili Vesti,
Mille e Mille Anni
prima che il Denaro venne eletto Re dalla moltitudine
delle Genti.
Era il Tempo in cui
l’Orecchio dei nostri Cuori veniva Benedetto
dalla Voce del Liuto
della Natura;
nelle nostre Menti
crescevano Alberi di Pensieri Infiniti;
e sui nostri Corpi,
Poetiche Carezze di Gioia ci Ospitavano
nel Tempio della Verità...
(tratto da "Il Volto della Vita - Gennaio 2006")
  
Ho preferito
riportare un mio componimento che traccia la figura
del Liuto nella
poetica/poesia,
come simbolo di una Voce che si protrae nel corso dei
millenni, come la Natura stessa; l'intento è di condurre il lettore
indietro nel tempo, là dove stava la necessità dell'Uomo di tramutare
il proprio "interno" nella vita di tutti i giorni.
Conosciamo
dell'esistenza di strumenti musicali del genere dei liuti sin
dall'antico Egitto. Il liuto, come lo si conosce oggi (cassa armonica
convessa a forma di pera costruita con doghe incollate) appare
presumibilmente intorno al VI sec. in Asia Minore. Il senso segreto
che unisce la Musica e l'Uomo trova nel Liuto,
atmosfere
straordinarie;
l'impatto emotivo
richiama attenzione ed una
rivalutazione dello strumento stesso, di certo meno conosciuto ai più.
Le fotografie che propongo
in questo piccolo scritto, riguardano il
concerto/corso per liutisti e cantanti di musica barocca svoltosi a Meana Sardo nel Novembre 2oo6.
Le immagini raffigurano la Musica e il
sussurro del Suono; e poiché nella Musica è la Poesia della Vita,
nella Poesia dimora la Musica della Vita. Parole e Suoni danno volto a
milioni di Uomini.
Bruno Lombardi
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